Esclusi Emmausso e Danzi, spazio al baby Pazienza: la rivoluzione in casa Foggia Calcio non paga

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Non c’è la deroga, e Lorenzo Catalano non può accomodarsi in panchina a guidare il Foggia. Tempi troppo ristretti per ottenere l’autorizzazione, la Lega non dà l’ok, e così tocca ad Antonio Gentile, tecnico dell’U17 (e già due anni fa a Taranto chiamato per 90’ ad avvicendare l’esonerato Boscaglia), finire in distinta. Quasi per caso.

Corsi e ricorsi storici, Catalano si accomoda solo a latere, Carillo e soci in una gara di vitale importanza si ritrovano dunque senza allenatore in prima ed in seconda, un paradosso  che rende ancora più movimentata la vigilia della trasferta di Cava de’ Tirreni. Dove è vietato sbagliare ancora per non sprofondare sul fondo della classifica.

E’ la notte delle clamorose sorprese e delle esclusioni eccellenti, al Simonetta Lamberti il Foggia si presenta rivoluzionato, non tanto nel modulo di partenza (che resta il 4-3-3), quanto negli interpreti, Catalano in un sol colpo fa fuori Emmausso e Danzi (che partono dalla panchina), mentre l’assenza di Tascone è legata alle imperfette condizioni dell’ex V. Entella: davanti a De Lucia, linea a 4 di difesa composta da Salines, Carillo, Parodi e Felicioli; in mezzo al campo c’è il baby Pazienza con ai suoi lati Mazzocco e Gargiulo, mentre nel tridente Millico è schierato alle spalle di Zunno e Murano. 

Sul versante opposto Maiuri si mette a specchio, c’è l’ex Vitale nei tre di centrocampo, mentre in avanti il tridente è praticamente inedito e composto da Diarrasouba, Fella e Vigliotti.

Al primo affondo subito un brivido per il Foggia, dalla destra Fella al 2’ scodella a centro area dove Vitale incrocia per millimetri sul fondo. La partenza della formazione di Maiuri è convincente, il Foggia è timoroso e all’8’ va già sotto: De Lucia si impappina su un traversone che potrebbe comodamente far suo, e invece respinge coi pugni, la sfera incoccia su Parodi che spedisce beffardamente in fondo alla rete fra lo stupore generale. 

Il vantaggio sembra mettere in discesa il match per la Cavese, che continua a premere sull’acceleratore nel tentativo di sfruttare le difficoltà dell’avversario, e invece al primo affondo sono i rossoneri a trovare il gol del pari: Millico lavora un buon pallone sulla sinistra e calibra un traversone sul quale si avventa Mazzocco che di testa in corsa non dà scampo a Boffelli.  

Tutto da rifare, gli ospiti dopo il pari cominciano a prendere coraggio e al minuto 24 sfiorano addirittura il raddoppio con Murano, che approfitta di un errore in disimpegno di Barba e dai 30 metri sferra un diagonale che Boffelli respinge in affanno in angolo.

Poi al 27’ si blocca capitan Carillo e ad avvicendarlo c’è Camigliano, il Foggia però tiene il campo con buona personalità, in mezzo al campo a farsi notare è soprattutto il baby Pazienza che detta i tempi e tiene raccolta la squadra in trenta metri, al 35’ sono ancora i rossoneri a farsi vivi con Murano che in un’area affollatissima non riesce a dare forza ad un tap-in che non sorprende il numero uno blufoncè. 

Insiste il Foggia e al 41’ a provarci è Millico che parte in slalom sulla sinistra  e poi calcia a giro, con Boffelli che si inarca sulla sua sinistra e respinge in tuffo. La Cavese si vede sul finire della prima frazione di gioco, al 45’ sguscia Diarrassouba sulla destra, Felicioli non lo tiene e l’attaccante ivoriano sparacchia sul fondo da ottima posizione. Si va al riposo e la sensazione è che il match debba ancora entrare nel vivo. 

Subito un cambio in casa Foggia, Vezzoni rileva Felicioli sull’out di sinistra, corre ai ripari Catalano che rafforza gli argini sull’out di destra dove ha sofferto la velocità di Diarrassouba. Come nel primo tempo parte forte la Cavese che in un paio di circostanze con Fella prima e Loreto poi mette i brividi a De Lucia, i metelliani sembrano rigenerati dopo l’intervallo e al 55’ passano: Saio svetta su calcio piazzato di Pezzella ed infila il 2-1 con una difesa rossonera fin troppo statica. 

Il Foggia riparte a testa in giù, al minuto 64 è Murano (particolarmente ispirato) a tentare la conclusione acrobatica, al 70’ però è ancora la Cavese a sfiorare il tris con Vitale che va in fuga e spara un fendente sul quale De Lucia c’è. Il Foggia concede praterie  e si sbilancia alla ricerca del pari, i campani affondano i colpi, al 72’ sempre Vitale si divora la palla del possibile 3-1. 

Nel forcing finale entrano anche Emmausso e Sarr, all’82’ il Foggia coglie una clamorosa traversa con Millico, i 5’ di recupero non servono ai dauni regalano a Salines l’illusione del pari.

La Cavese dopo 17 anni ritrova il successo coi rossoneri. Che infilano il 3° ko di fila e scivolano sempre più giù in classifica.   

CAVESE- FOGGIA 2-1
Reti: 8’ aut. Parodi, 18’ p.t. Mazzocco, 10’ s.t. Saio

CAVESE (4-3-3): Boffelli; Barba (24’ s.t. Rizzo), Saio, Peretti, Loreto; Konate, Pezzella (33’ s.t. Maffei), Vitale; Diarrassouba (33’ s.t. Fornito), Fella (15’ s.t. Citarella), Vigliotti (15’ s.t. Diop). 
In panchina: Lamberti, Di Somma, Marranzino, Marchisano, Quattrocchi, Tropea, Barone.
Allenatore: Vincenzo Maiuri

FOGGIA (4-3-2-1): De Lucia; Salines, Carillo (27’ p.t. Camigliano), Parodi, Felicioli (1’ s.t. Vezzoni); Mazzocco (27’ s.t. Da Riva), Pazienza (33’ s.t. Sarr), Gargiulo;  Zunno (33’ s.t. Emmausso),  Millico; Murano. 
In panchina: Perina, De Simone, Danzi, Santaniello, Orlando, Ascione, Lannunziata. 
Allenatore: Lorenzo Catalano (in panchina Antonio Gentile)

Arbitro: Silvestri (Roma 1);
Assistenti: Tagliaferri (Faenza)-Leotta (Acireale);
Quarto ufficiale di gara: Colannino (Nola)
Note: serata autunnale, terreno in sintetico, circa 3mila spettatori
Calci d’angolo: 2-3
Ammoniti: Felicioli, Diarrassouba, Camigliano, Salines, Pezzella, Murano
Recupero: 3’ p.t., 5’ s.t.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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