Nessuna nuova, buona nuova. C’era calma piatta attorno al Foggia ieri. Se fosse reale o solo apparente poteva saperlo solo Nicola Canonico. Al quale devono piacere gli effetti speciali. Soprattutto nelle situazioni più intricate. Il patron fino alle 19 ha giocato a nascondino nell’attesa di sciogliere il nodo su ds ed allenatore, costringendo nel frattempo il Foggia ad una condizione di autogestione forzata.
Poi quando un’altra giornata sembrava avviarsi alla conclusione senza novità di rilievo, ecco convocata in tutta fretta dal presidente per le 20 la conferenza stampa allo Zaccheria.
Deve evidentemente aver intuito Canonico che oltre non si poteva andare, e che quando mancano ormai spiccioli allo scontro diretto per la sopravvivenza con la Juventus Next Gen di domenica prossima, c'è un gruppo che reclama a ragione una nuova guida, perché non ne può più di vivere in un clima di totale approssimazione.
Eziolino Capuano si è fatto infatti da parte ormai dal 28 ottobre scorso, a stretto giro lo ha seguito anche Massimo Brambilla che ha rifiutato di tornare in sella ed ha rassegnato le dimissioni. Da una settimana non c’è più nemmeno il ds Domenico Roma che ha abdicato rimettendo il mandato nelle mani della proprietà. In mezzo ci sono state anche due gare che il Foggia ha perso senza lottare e che lo hanno fatto sprofondare nel baratro.
Ci sarebbero insomma tutti gli estremi per gridare allo scandalo, ragioni che hanno spinto il patron a rompere gli indugi e a tirar fuori dal suo cilindro magico il nome del nuovo direttore sportivo e del tecnico. Viceversa il Foggia rischiava di ritrovarsi nella scomodissima e paradossale situazione di affrontare la terza gara consecutiva di campionato senza un allenatore in panchina. Con tutto ciò che di negativo ne poteva derivare.
Canonico ha capito di non poter giocare troppo sulla pelle dei tifosi, e a tempo di record ha definito con due profili rimasti sottotraccia fino all’ultimo, dopo aver depistato con la possibile candidatura di Beppe Di Bari, che ieri è rimasto in attesa tutto il giorno di una telefonata che non è arrivata.
Nell’attesa che la matassa si dipanasse, la squadra in questi giorni ha continuato ad allenarsi dividendosi fra lo Zaccheria ed il campo ex Figc, atteso che la soluzione Amendola sarebbe stata temporaneamente abbandonata in considerazione del fatto che la logistica dell'impianto non risponderebbe alle esigenze di Carillo e compagni (terreno di gioco ancora non in perfette condizioni e spogliatoci e servizi insufficienti).
Ad alternarsi in campo ci sono stati Lorenzo Catalano, Cosimo Zangla ed Antonio Gentile, ovvero i tre tecnici dirottati in prima squadra nell’emergenza. Da oggi torneranno ad occuparsi delle loro squadre, Zangla invece saluterà definitivamente, toccherà a Luca Leone, nei panni di direttore sportivo dietro la scrivania, e a Luciano Zauri, in campo, invertire la rotta.
Canonico nel corso della conferenza stampa ha accuratamente evitato di ufficializzare i loro nomi (“Aspettiamo che arrivino a Foggia e firmino prima degli annunci, non siamo dilettanti”). Ma ha garantito che ormai la scelta è fatta e che è solo una questione di tempistiche.
“Ho chiuso con le due caselle che ci servono per ripartire - ha dettato il presidente -. Anche se i risultati finora non sono quelli che tutti ci aspettavamo, mi sento di difendere tutto il gruppo-squadra. Ho dei ragazzi che sono convinto che fino alla fine ci daranno soddisfazioni, all’interno escludo che ci siano particolari frizioni, hanno bisogno solo di ritrovare la giusta serenità. Ripartiamo dalla sconfitta di Cava che mi ha dato più di un incoraggiante segnale di ripresa. E’ un momento difficile, lo comprendo bene, ma voglio rasserenare l’ambiente. Domani pomeriggio (oggi, ndr) sarà convocata la conferenza stampa di presentazione di ds ed allenatore, io stasera sono qui a metterci la faccia com’è giusto che faccia nei momenti difficili. Abbiamo definito coi due nuovi profili gli aspetti economici, rassicuro tutti, domenica ci saranno sia il nuovo ds che il nuovo tecnico”.
Leone e Zauri si legheranno al Foggia fino al prossimo 30 giugno: “Se arriveranno i risultati il rapporto andrà avanti, non ci saranno problemi sotto questo punto di vista”, ha però precisato Canonico, nuovo ds ed allenatore hanno infatti spuntato il diritto di opzione per la stagione successiva se il Foggia dovesse raggiungere l’obiettivo dei play-off.
Canonico è poi tornato anche sulle ragioni che hanno spinto il club ad optare per una nuova svolta tecnica: “Mi sarei aspettato un pò più di coraggio nelle scelte, ho dovuto aspettare domenica per vedere il tecnico della nostra Primavera 3 puntare su un ragazzo del ‘06”, ha sottolineato il numero uno rossonero che non ha escluso il ricorso al mercato di riparazione per puntellare una rosa che necessità comunque di qualche ritocco..
Canonico non lo ha detto a chiare lettere, ma è chiaro che si sarebbe aspettato un po’ più di attenzione per il baby Orazio Pazienza, che lunedì sera è stato protagonista assoluto a Cava de’ Tirreni. Anche per questo il patron ha optato per l’azzeramento delle cariche tecniche, oltre a Roma paga infatti anche Emanuele Belviso, che non sarà più il responsabile dell’area tecnica.
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