Quello striscione che è un inno al rispetto e alla fratellanza, domenica ha fatto il giro del web. E non è sfuggito nemmeno all’Ansa, che ha voluto dedicargli il giusto risalto.
“Grazie Potenza” a caratteri cubitali nel settore ospiti dello stadio Zaccheria di Foggia ha accolto i circa 250 tifosi lucani che hanno assistito al derby appulo-lucano assiepati nel sottotribuna.
Si è trattato del gesto spontaneo con il quale i supporters foggiani hanno inteso ringraziare i colleghi del Potenza per la vicinanza mostrata lo scorso 13 ottobre in occasione della gara di andata, quando quattro ultras rossoneri di 13, 15, 17 e 21 anni persero la vita in un incidente stradale rientrando dalla trasferta in Basilicata. Applausi convinti ai tifosi del Foggia, che una volta di più hanno mostrato una sensibilità non comune, che va ben oltre la rivalità sportiva e che troppe volte viene dimenticata.
E si sa, nel mondo del calcio, la rivalità è spesso il motore della passione: anche se poi ci sono momenti in cui il rispetto e la solidarietà prevalgono. Come accaduto puntualmente domenica prima di Foggia-Potenza.
Solo una settimana prima ancora dal capoluogo era arrivato un altro segnale di grande maturità e fair play: alla vigilia del sentitissimo derby con il Taranto, infatti, nei pressi dello Zaccheria era stato esposto un altro striscione dedicato a Taranto e alla sua squadra: “Non si gode di certe umiliazioni… Tarantino eterno rivale, non smettere di lottare!”, così recitava il messaggio dei curvaioli, un chiaro segnale di vicinanza ai rivali storici in un periodo assai complicato della storia del club jonico.
Il riferimento è alle recenti difficoltà sportive ed economiche del Taranto FC, che rischia la radiazione dal campionato, ma il significato va abbondantemente oltre il calcio: è un invito alla resilienza, un segno di rispetto che supera i colori.
Un esempio lampante di come il tifo possa anche unire in situazioni estreme. Chapeau!
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