Le pressioni sono tutte di casa Audace. Il Cerignola sente il fiato addosso dell'Avellino che si è rifatto sotto a -3. Ed oggi, dovesse arrivare la sentenza del TFN sulla Turris, sarebbe l'ennesima stangata che si abbatterebbe sui gialloblù, che si ritroverebbero gli irpini addirittura ad una sola lunghezza di distanza. Ecco perché la sfida del Monterisi di questa sera si carica di mille significati, altissima la posta in palio, con nessuna delle due squadre che può concedersi distrazioni di qualunque tipo.
Perché il Cerignola punta a conservare la vetta, ed il Foggia a tornare in gioco per i playoff. Ma soprattutto ad interrompere la emorragia di sconfitte contro i cugini gialloblù. Clima surriscaldato in casa ofantina, il pari di Picerno ha interrotto la serie di vittorie consecutive, non la striscia positiva di Martinelli e soci, che si è dilata a 19 turni.
C'è grande attesa anche sull'altro fronte, si respira l’aria degli appuntamenti che contano, rallentare la marcia del Cerignola procurerebbe un'intima gioia nella tifoseria di fede rossonera, che per ovvie ragioni non vede di buon occhio l'escalation dei cugini gialloblù.
Come finirà? Ma, soprattutto, come se la giocheranno i due tecnici? Raffaele e Zauri non sembrano intenzionato a fare troppi calcoli, la gara prevedibilmente la farà il Cerignola che ha l'obbligo di vincere, l'atteggiamento del Foggia sarà guardingo, ma non remissivo. Perché concedere la metà campo all'avversario significherebbe dare un vantaggio troppo grande ai padroni di casa. Che al Monterisi hanno steccato solo col Potenza, lasciando per strada appena 8 punti.
Raffaele ha preparato una gara d'assalto, sa che il Foggia va aggredito e non va fatto ragionare perché palla al piede sa mettere in difficoltà qualunque avversario, punta sul ritmo e l'intensità il tecnico di Barcellona Pozzo di Gotto che ha a disposizione le armi per fare male al Foggia. Soprattutto per linee esterne con Volpe da un lato e l'ex Coccia dall'altro. E in mezzo al campo, dove la qualità e il dinamismo di Mattia Tascone, Capomaggio e Bianchini possono creare superiorità numerica. Certo l'assenza di Paolucci (match-winner all'andata su rigore) è pesante, ma il recupero di bomber Salvemini e di Cuppone a gara in corso rappresentano una risorsa in più sulla quale poter fare affidamento.
"Siamo pronti a sfoderare una nuova grande prestazione e a centrare la vittoria - ha detto Raffaele alla vigilia del derby -, siamo li in vetta e vogliamo restarci fino in fondo. È un'impresa che riteniamo alla nostra portata, ma rispettiamo sia l'Avellino che il Monopoli, le altre due squadre che come noi meriterebbero di stare lassù. Le pressioni? Non le avvertiamo, perché siamo un bel gruppo che si diverte e che sta bene assieme. Affrontiamo un derby che è molto sentito dalle tue tifoserie, dispiace che sugli spalti non ci siano i tifosi ospiti, mi auguro che i nostri vengano numerosissimi a sostenerci, e che alla fine possiamo assieme festeggiare. Il Foggia? Cliente scomodo, che ultimamente ha intrapreso un buon percorso di gioco e risultati. Noi non ci snatureremo, siamo abituati a giocare prevalentemente nella metà campo avversaria e proveremo a farlo anche con i rossoneri".
Le probabili formazioni:
AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Greco; Martinelli, Visentin, Romano; Volpe, Tascone, Capomaggio, Bianchini, Coccia; D'Andrea, Salvemini. All. Raffaele.
FOGGIA (4-3-3): De Lucia; Silvestro, Salines, Dutu, Parodi (Zunno); Tascone, Da Riva, Gala; Zunno Tuhou), Sarr, Emmausso. All. Zauri
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