Foggia Calcio, presidente Canonico vuole traslocare: vuole portare squadra a allenarsi nel barese, la città tace

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Doppiati. Nella stagione delle ennesime ambizioni rinviate a migliore occasione, al Foggia tocca anche ingoiare il rospo, ed ammettere che la forbice con l'Audace Cerignola si è ulteriormente allargata. ll gap da colmare coi cugini gialloblù è evidente: Foggia a quota 30, Audace a 58, in mezzo 28 punti che sono uno schiaffo alla storia del club rossonero. Uno smacco difficile da digerire, e al quale l'attuale proprietà invece di porvi rimedio, fa di tutto per accentuarlo. 

La sortita pre-derby del presidente Nicola Canonico, al di là dei contenuti, accresce la distanza che ormai separa l’ambiente dal patron. Che, dopo tre mesi di silenzio assordante, non ha trovato di meglio che lanciare l'ennesima provocazione nei riguardi di una città ed una tifoseria che colpevolmente continuano a restare impassibili di fronte agli affondo imperdonabili dell’imprenditore barese. 

Il quale ormai utilizza il Foggia come il giocattolo di famiglia del quale può fare ciò che ritiene più opportuno: “Dobbiamo trovare -  ha detto con nonchalance Canonico, di fronte ad una platea silente, che si è  fatta scivolare addosso l’ennesima boutade  - delle strutture che ci consentano di accogliere la prima squadra ed il settore giovanile. Stiamo valutando diverse opzioni, anche fuori provincia. È una soluzione che non mi troverebbe per niente contrario - ha proseguito -, anche perché così  potrei essere più vicino alla squadra in quanto la mia attività mi impedisce di essere presente tutti i giorni". 

Una anticipazione raggelante, che potrebbe aprire nuovi ed inquietanti scenari su quello che sarà il futuro più prossimo del Foggia. 

Canonico, a pensarci bene, è già da qualche tempo che sta pensando di traslocare, qualcosa di simile aveva ipotizzato anche per il trasferimento degli uffici del club nel quartiere generale di Modugno. Adesso torna alla carica anticipando la balzana idea di trasferire tutte le attività settimanali del club nel barese, a casa sua, adducendo a scusante la penuria di impianti a disposizione sia in città che nel capoluogo.

A dargli la stura per affondare il colpo anche la notizia che gli sarà arrivata all’orecchio che l’impianto nuovo di zecca di Croci Nord che sta per essere consegnato alla collettività dall’amministrazione comunale non vedrà il Foggia poter vantare il diritto di precedenza su tutte le altre realtà operanti sul territorio. 

Non deve averla presa bene il presidente, che probabilmente avrebbe gradito da parte della Sindaca Episcopo & co. un diverso trattamento, e che dunque ha deciso di passare al contrattacco. Nessuna agevolazione, anche in considerazione del fatto che resta sempre aperta la partita della convenzione dello stadio Zaccheria, rispetto alla quale non si registrano significativi passi in avanti. Anzi.   

Cose mai viste prima in 105 anni di storia, se così sarà il club finirà col perdere un altro pezzo della sua identità, perché il Foggia che nel corso della settimana sarà costretto ad emigrare lontano da casa fissando il suo quartier generale fuori provincia, e fare capolino poi solo alla domenica allo Zaccheria per disputare le gare interne, sarebbe un unicum nel suo genere. 

Siamo al paradosso, il patron anziché preoccuparsi di rafforzare il suo rapporto con il territorio e di recuperare un feeling che è ormai ai minimi storici lanciando magari l'idea di mettere in cantiere la realizzazione di un centro sportivo che oltretutto gli consentirebbe di lasciare un segno del suo passaggio, minaccia di trasferirsi armi e bagagli dalle parti di casa. 

Uno schribizzo che probabilmente nasce anche dal desiderio di togliersi un sassolino dalle scarpe nei confronti di quanti ultimamente lo hanno aspramente contestato, mettendolo spalle al muro. E il bello (o il brutto) è che di fronte a tale provocazione la città e le istituzioni siano completamente dormienti. 

Non c'è una voce, che sia una, che si è alzata per prendere posizione ufficiale e per ricordare a Nicola Canonico che lui in fondo è un ospite in questa città. E che, come tale, deve sottostare a certe regole ed avere un comportamento irreprensibile.
 
E invece niente, silenzio assoluto. E così il presidente va avanti imperterrito nella sua opera di demolizione. Allargando a dismisura il partito degli scontenti. Divide et impera...

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet