Foggia Calcio, proposta acquisto imprenditori locali: arrivano i nostri. Ma hanno fatto i conti con l’oste?

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Ora che l'imprenditoria locale dà segnali di risveglio e pare pronta a scendere compatta in campo, cosa farà Nicola Canonico? Si comporterà come un recente passato e riterrà ancora una volta non congrua una proposta di acquisto del 100% delle quote del Foggia, e tirerà dritto per la sua strada? Oppure deciderà finalmente di sedersi al tavolo della trattativa per trovare la quadra del cerchio? Che l'imprenditore di Palo del Colle abbia realmente voglia di vendere è tutto da dimostrare, anche se lo scenario che si prefigura non dovrebbe invogliarlo per nulla ad andare avanti.

Il malcontento è ormai generalizzato, e l’ennesima stagione anonima ha finito col farlo salire sul banco degli imputati come principale artefice di tutti i mali del Foggia. Ma, seppure tutto vada nella direzione di un suo possibile disimpegno, il rischio che all’orizzonte si palesi un gruppo disposto a subentrare senza aver  fatto i conti con l'oste resta alto. Perché Canonico ormai sembra farne una questione di principio, non vuole uscire di scena sconfitto dopo le due ultime annate anonime, e preferirebbe allungare la sua permanenza in seno al club per smentire tutti i suoi detrattori.

Anche perché per lui il Foggia finora non è stato un bagno di sangue, l'equazione costi-ricavi non lo ha mai messo realmente in affanno, rafforzandogli il convincimento che il Foggia resti sempre un affare. A prescindere. E allora vorrebbe restare in sella per la quinta stagione di fila, anche se sa che attorno a sè ha fatto terra bruciata e sono sempre di meno quelli disposti a concedergli ancora fiducia. 

Ma non demorde, probabilmente convinto com’è di poter ancora una volta ricompattare l’ambiente. In fondo dovrebbe bastare poco per fare rientrare una contestazione che lo ha appena sfiorato e che non ha registrato reali momenti di tensione. Il patron oltretutto sa come si fa a rimanere a galla anche nei momenti più difficili, conosce bene la psicologia del tifoso rossonero e sa quali corde toccare per recuperare consenso. Motivo per il quale sarebbe più che mai convinto a respingere l'eventuale scalata al club. O almeno, così giurano i pochi fedelissimi che gli sono rimasti al fianco. 

Ma proprio ieri l’appetito attorno al Foggia dovrebbe aver registrato una decisiva impennata. Il programmato rendez-vous pare abbia fatto numerosi proseliti, tutti fermamente intenzionati a fare in modo che il lustro di Canonico  non si materializzi. L’incontro pomeridiano ha dato gli esiti sperati: ci sarebbe l'ok definitivo per tentare l’affondo decisivo, e stavolta il tentativo di rilevare il Foggia sembrerebbe più che mai concreto. 

Dopo  l’approccio perlustrativo di un emissario che meno di dieci giorni fa ha incontrato segretamente il presidente, ieri all’adunata sono stati numerosi a rispondere presente. Si sono contati ed hanno dato la loro adesione al progetto: si tratta di imprenditori solidi che se fino a ieri erano rimasti alla finestra in attesa degli eventi, ora ritengono che i tempi siano maturi per dettare la svolta. 

I circa 6 milioni pretesi dall'attuale proprietà (nella richiesta ci sarebbe anche un valore assegnato al parco-giocatori) lasciano perplessi, la debitoria invece (che dovrebbe attestarsi sui 3 milioni di euro) non rappresenterebbe un ostacolo. A certe condizioni, insomma, e con un pizzico di buonsenso si potrebbe anche in tempi piuttosto rapidi giungere ad una intesa. 

Resta però l'incognita sulla volontà della proprietà di passare la mano senza ulteriori incagli che finirebbero col frenare la trattativa. 

In questo senso la cordata che a stretto giro (entro metà settimana) formulerà la proposta di acquisto sarebbe intenzionata ad chiara fin dalle premesse, anche per evitare gli equivoci e le polemiche che circa un anno fa hanno fatto da liet-motiv ad un possibile accordo che poi non è stato mai perfezionato. O dentro o fuori, senza tentennamenti. E nella massima trasparenza. 

Ed è anche per questo che si starebbe facendo largo l’idea di rendere pubblica l'offerta. Proprio per evitare inutili e controproducenti perdite di tempo. 

Parallelamente all’iniziativa del pool di imprenditori di Capitanata, che prende le mosse da lontano, negli ultimi giorni si segnala anche una manifestazione d’interesse da parte della Fondazione La Capitanata per lo Sport, che starebbe facendo in questi giorni passi ufficiali presso la proprietà per verificare se esista la disponibilità ad intavolare una trattativa.

Si tratterebbe di un tentativo che, come hanno spiegato dalla Fondazione, sarebbe in fase pre-embrionale. Ma che sarebbe, almeno al momento, del tutto scollegata da quella portata avanti dall’imprenditoria locale. Anche se non è escluso che la volontà possa essere quella di unire le forze in modo fa far decollare un progetto pluriennale ambizioso. Teso a ridare dignità al calcio foggiano. 
Caduto troppo in basso nell'ultimo quadriennio.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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