Foggia Calcio punta forte su Delio Rossi, ore decisive: Canonico vicino all’allenatore riminese

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Un nome che metta tutti d’accordo. E che sia sinonimo di garanzia sulla bontà del progetto tecnico da mettere in campo. Stavolta Nicola Canonico potrebbe stupire tutti e piazzare un colpo da novanta che d’amble lo riabiliterebbe anche agli occhi dei suoi più incalliti detrattori. Memore degli errori commessi negli anni precedenti che hanno reso controverso il suo rapporto con l’ambiente, il patron nell’annata che forse più di tutte presenta diverse incognite vorrebbe partire col piede giusto. Affidandosi ad un profilo di comprovata esperienza che rianimerebbe il popolo rossonero, che non vede l’ora di mettersi alle spalle gli stenti delle ultime stagioni. 

Delio Rossi così diventa molto più di una semplice suggestione, è un’idea mai completamente tramontata ed alla quale l’imprenditore di Palo del Colle sta lavorando sotto traccia ormai da qualche tempo, da fine maggio per la precisione. Da quando cioè ha compreso di non avere altre alternative che quella di fare dietrofront e proseguire la sua avventura a Foggia. 

Rossi sarebbe la mossa che lo metterebbe in una botte di ferro, è il tecnico che lo ha stregato più di tutti ed al quale lo accomuna l’unica vera stagione di rilievo vissuta all’ombra dell’Epitaffio. Con una B scippata letteralmente sotto il naso quando pareva a portata di mano: normale che al tecnico romagnolo si senta affettivamente legato, non si è mai arreso all’idea di doversene privare per sempre, non è infatti la prima volta che torna alla carica nella speranza di superarne la resistenza.

Ma Rossi finora ha sempre alzato un muro invalicabile, convinto com’è di essere emotivamente troppo coinvolto in quella che considera come la sua seconda casa. E di non poter dunque esprimersi al meglio. 

Mai dire mai, però. Il lavoro ai fianchi degli ultimi tempi non è detto che non abbia finalmente aperto un varco proprio di recente. Uno spiraglio nel quale Canonico si è fiondato al volo, chiedendo al suo ex allenatore un incontro a quattr’occhi nella capitale, dove Rossi vive, per sondarne la eventuale disponibilità a riparlare di un suo futuro ancora a Foggia. E l’ex tecnico fra le altre di Salernitana, Pescara, Genoa, Lecce, Atalanta, Lazio, Palermo, Fiorentina, Samp e Bologna non se l’è fatto ripetere due volte, perchè forse nel frattempo ha rivisto certe sue posizioni che considerava immutabili. 

La trattativa in piedi per la cessione del club ha poi procrastinato l’appuntamento, ma nessun ripensamento, ed ora che c’è da dare il là alla programmazione il patron sta per tornare alla carica (se non lo ha già fatto, ndr), e stavolta spera di avere gli argomenti giusti per strappargli il sì e riportarlo lì dove tre stagioni fa, da subentrato, sfiorò una clamorosa promozione in B.  

Delio Rossi sull’argomento non si sbilancia  e resta criptico, dice e non dice, ma è chiaro che ha bisogno di un confronto a tutto tondo con la proprietà per esprimersi compiutamente, e per capire soprattutto che tipo di vestito vorrebbe cucirgli addosso Nicola Canonico. Che vuole a tutti i costi metterlo al centro del progetto, affidandogli la direzione tecnica ed investendolo di un ruolo a tutto tondo che dovrebbe spaziare fra il campo e la scrivania. Una sorta di supervisore al quale spetterebbe sempre l’ultima parola.

“Resto un uomo di campo ed è quello il mio settore di pertinenza”, l’unico monosillabo che Rossi si lascia scappare, lasciando intuire che è sempre il ruolo di allenatore quello che più di tutti lo intriga. Il tempo stringe, però, e per lui non ci sarà molto tempo per riflettere, pochi giorni (se non poche ore) prima di accettare un incarico che in un sol colpo rimetterebbe le ali al Foggia. 

Prima però di pronunciare il sospirato sì, è normale che al di là dei ruoli e dei compiti che la proprietà vorrebbe assegnargli, il 65enne tecnico di Rimini vorrà confrontarsi sui programmi per il futuro. Ed eventualmente capire cosa comporti l’ingresso recente in seno al club dell’amministrazione e giudiziaria a livello soprattutto di operatività. Facile immaginare che, laddove gli fossero consegnate le chiavi del progetto tecnico, bisognerà garantirgli anche piena autonomia a livello decisionale e di scelte. Che piega possa prendere la vicenda è difficile dirlo, ma fin da questa settimana si capirà se il Rossi-ter può definitivamente decollare.

E a breve dovrebbe arrivare anche l’ufficializzazione del nuovo ds. Il cerchio sarebbe chiuso, è praticamente fatta per Alessandro Pizzoli, nelle due ultime stagioni alla Spal, ex osservatore di Atalanta, Inter, Livorno e Chelsea, ed ex responsabile scouting di club di Palermo, Pavia e Pro Piacenza, oltre che ex responsabile del settore giovanile della Sampdoria.

A Pizzoli, che potrebbe essere supportato da Luigi Gentile, sarà con ogni probabilità affidato il compito di pianificare la stagione che si inaugura ufficialmente oggi. Al neo direttore sportivo spetterà il compito di individuare il nuovo allenatore. A meno che Delio Rossi non ponga come condizione per rientrare quella o di essere investito della conduzione tecnica della prima squadra, oppure in alternativa di indicare un nome di suo gradimento per la panchina
E a quel punto... ubi maior, minor cessat.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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