Sembrava fatta. E invece alla fine non se ne farà nulla. L’area commerciale e marketing del Foggia resta senza padrone. Si fa per dire, perché il comparto che nella sostanza porta utili nelle casse sociali del club, resta sempre sotto la stretta giurisdizione di patron Nicola Canonico. Che probabilmente pensava di aver trovato la gallina dalle uova d’oro e che lo scorso fine settimana si era spinto oltre mostrandosi possibilista per la positiva conclusione della trattativa messa in piedi con la Sport&Ideas di Milano,
l’agenzia specializzata in Sport Marketing e Events Management che studia e propone nuovi concept e nuove idee per tutti coloro che intendono utilizzare lo sport e ‘media di eccellenza’ per valorizzare, promuovere e diffondere messaggi, idee, valori e prodotti.
L’amministratore unico Nicola Tolomei, imprenditore bolognese ma con origini daune, attraverso alcuni professionisti del settore foggiani che avevano creato il contatto con l’azienda lombarda, aveva messo a punto un progetto su base triennale che aveva incontrato i desiderata del patron, e che probabilmente avrebbe aperto anche una nuova fase sul modo di gestire ed intendere il settore a livello locale.
L’incontro della scorsa settimana aveva creato le premesse per mettere nero su bianco, sarebbero stati in tutto 7 i professionisti che sul territorio avrebbero dragato il mercato, con la supervisione di Tolomei e di un altro referente foggiano residente a Milano e professionalmente da sempre “interessato” alle vicende del Foggia: una ventina le aziende già contattate e che avevano già mostrato il loro interesse a far veicolare il proprio marchio attraverso il Foggia, 4 invece i partner nazionali con interessi in Capitanata con i quali erano state avviate le interlocuzioni.
Era stata pure già approntata una campagna mediatica ad hoc che sarebbe servita a riabilitare il brand, e che avrebbe avuto un impatto notevole. La previsione dei ricavi per la prima stagione avrebbe potuto garantire circa un milione di introiti.
Ovviamente l’accordo avrebbe dovuto prevedere la totale autonomia della Sport&Ideas, a cui il Foggia avrebbe dovuto delegare in toto tutte le attività commerciali e le iniziative promozionali.
Il contratto era già pronto per passare alla firma, ma lunedì sera è arrivata la controproposta da parte del club rossonero che rivisitava alcuni passaggi fondamentali dell’accordo, sul quale non è escluso ci possa essere stato anche la supervisione dall’amministrazione giudiziaria. Inevitabile il dietrofront dell’azienda milanese formalizzato attraverso una pec inviata nella giornata di martedì. A far saltare l’intesa la richiesta da parte di Canonico, sembrerebbe, di una fideiussione a garanzia degli importi che la Sport&Ideas avrebbe garantito per la raccolta pubblicitaria.
E così quella che poteva rappresentare una grande occasione di rilancio dell’immagine del club, offerta oltretutto in un momento assai particolare della sua vita, è caduta nel nulla. Ed ora la proprietà si ritrova al punto di partenza, indecisa se esternalizzare il comparto, così come era intenzionata a fare, oppure se con una delle sue ormai note giravolte optare per una soluzione interna.
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