Paga Delio Rossi, il meno colpevole: ma qualcosa non torna nel suo addio anticipato al Foggia Calcio

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C’è qualcosa che non torna nell’addio anticipato di Delio Rossi. Un trapasso sotto certi versi inatteso nelle sue modalità, trovasse infatti conferma che il tecnico romagnolo sia stato scaricato dalla squadra, saremmo di fronte al fallimento di un uomo, prima ancora che di un allenatore, che si è visto costretto dagli eventi a lasciare a metà la sua mission di tenere a galla il Foggia in C. Le dinamiche che hanno portato al divorzio resteranno alla fine nascoste fra le quattro mura di uno spogliatoio, ma che l’ex tecnico di Salernitana, Lazio, Palermo, Fiorentina, Samp e Bologna da un certo punto in poi abbia avuto un difetto di comunicazione con la maggior parte del gruppo, sembra assai improbabile. Ed improponibile. 

Basta riannodare il nastro di quelli che sono stati i 104 giorni della sua permanenza sulla panchina del Foggia per accorgersi che in questi quattro mesi abbondanti si era instaurato un rapporto di totale e reciproca fiducia fra tecnico e squadra: di qua il Maestro e di là gli Allievi a pendere dalle sue labbra. E non poteva essere diversamente, vista anche la carta d’identità green di gran parte dei rossoneri. 

Ci sono le riflessioni dei più giovani (ed anche dei meno giovani) a testimoniare fin dal ritiro estivo quale fosse il rispetto e la considerazione dei singoli nei riguardi del loro allenatore. Che in taluni casi scadeva addirittura in soggezione. 

C’è poi però da aggiungere che magari nella gestione del gruppo ci sia stato qualche eccesso di troppo da parte di Rossi che magari avrebbe potuto essere governato diversamente, ma niente in ogni caso di trascendentale considerato che Delio con le sue 65 primavere sulle spalle non appartiene certo alla new generation. 

La sostanza comunque non cambia, perché non è possibile che le tre sconfitte consecutive tra campionato e Coppa abbiano fatto mutare l’opinione del gruppo sul loro allenatore. Che per quanto fuori dal giro ormai da qualche stagione, ha ancora dalla sua il carisma per tenere a bada un manipolo di ragazzi, diversi dei quali inadeguati per la categoria. Anche perché supportato da uno staff di livello assoluto come Fedele Limone e Valter Vio. 

No, deve essere accaduto dell’altro, non si sfugge...

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testatina dillo al direttore WEB

 



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