Foggia, mai così male nel dopoguerra: dopo 13 turni la miseria dei 10 punti attuali rappresentano un record negativo

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Dieci punti e penultimo posto in classifica dopo 13 turni. Mai così male e mai così in basso il Foggia dal dopoguerra ad oggi. Un dato che la dice lunga sul momento no che sta vivendo il calcio rossonero, e che invoglia ad andare a ritroso per comprendere fino a che punto quella attuale sia da considerarsi una delle peggiori versioni in assoluto da 80 anni a questa parte. I numeri non mentono mai, e quelli della stagione in corso sono impietosi per il Foggia appena passato sotto le cure di Enrico Barilari, il cui debutto domenica scorsa è coinciso con la terza sconfitta di fila in campionato. I rossoneri che bazzicano il fondo della classifica, soprattutto in C, sono una primizia assoluta. Perché in terza serie la storia insegna che si è sempre partiti per essere protagonisti fino in fondo, e per tentare il grande balzo in B. Scorrendo gli annali, si scopre che c’è un solo altro precedente analogo ed è anche piuttosto vicino nel tempo, risale alla stagione ‘05-06 che iniziò nel segno di Morgia, per proseguire con Rumignani prima e Fiorucci poi. Sarà solo con il tecnico di Città di Castello che i rossoneri si risolleveranno chiudendo al 13° posto dopo un avvio-horror. A fare qualcosa di simile a quello attuale è stato anche il Foggia edizione ‘09-10 targato Porta-Pecchia (e poi Ugolotti) che si salvò solo per il rotto della cuffia nel doppio drammatico spareggio con il Pescina: dopo 13 giornate infatti Mancino e compagni avevano messo insieme 13 punti ed erano poco al di sopra della linea di galleggiamento. Da notare come in entrambi i casi sia l’undici di Fiorucci che quello di Ugolotti subiranno importanti ritocchi al mercato di riparazione di gennaio che daranno poi nuovo slancio in campionato. Un Foggia così tanto in affanno, per il resto, dalla stagione ’46-47 ad oggi non ha molti altri casi simili: di seguito le annate in cui i rossoneri dopo 13 turni si sono ritrovati impelagati nelle secche della classifica. STAGIONE ‘46-47. La guerra è da poco stata messa alle spalle, il Foggia milita nel girone C di serie B ed in panchina è guidato dal tecnico-giocatore ex campione d’Italia Piero Andreoli.

Sono appena 8 i punti che i rossoneri racimolano nei primi 13 turni, sarebbero *11 con la regola dei 3 punti. A fine campionato arriverà la retrocessione con il penultimo posto in classifica. STAGIONE ‘49-50. Il Foggia è inserito nel girone D di serie C, e sotto la presidenza Frezza vive una annata di stenti. A cominciare dalla panchina, dove si alterneranno a singhiozzo l’ungherese Andrea Kutik ed il foggiano Vincenzo Marsico. Arriveranno 10 punti (*12) dopo 13 giornate in cui i dauni infileranno anche 6 sconfitte. Il Foggia nonostante l’avvio tutto in salita chiuderà comunque al 9° posto a 32 punti. STAGIONE ‘58-59. Rossoneri in C nel girone B, con al vertice il presidente Piccapane e in panchina Marsico (da ottobre avvicendato da Nardino Costagliola). Dieci punti (*13) il bilancio dopo i primi 13 turni, che alla fine frutteranno il 12° posto a quota 27. STAGIONE ‘60-61. Annata tutta da dimenticare, il Foggia è in B dove fatica maledettamente a rimanere a galla: racimola 11 punti (*14) in avvio, il cambio in panchina fra Costagliola e Tabanelli sarà infruttuoso, e i rossoneri chiuderanno al penultimo posto a 29 punti. Inevitabile il ritorno in C. STAGIONE ‘66-67. Il Foggia è al suo terzo campionato di A consecutivo, il tandem Rosa Rosa-Pugliese si è appena sfaldato, ora in panchina c’è Rubino (poi sostituito da Bonizzoni), e in campionato le cose vanno male: subito tre sconfitte di fila (con Inter, Bologna e Vicenza), poi il pari col Cagliari ed il rotondo successo sul Venezia, quindi 5 stop consecutivi nell’ordine con Juventus, Milan, Fiorentina, Spal e Lecco, prima della vittoria sul Mantova, il pareggio con la Roma e la nuova battuta d’arresto a Napoli. Fanno 6 punti (*8) complessivi nelle prime 13. A fine stagione con il terzultimo posto arriverà anche la retrocessione in B. STAGIONE ‘76-77. Altro campionato di A ed altra sofferenza: Foggia fermo ad 8 punti (*10) dopo le prime 13 giornate col duo Puricelli-Balestri, ma i rossoneri si piazzeranno quart’ultimi a quota 26 e centreranno la salvezza. STAGIONE ‘82-83. Campionato di B, il Foggia è guidato prima da Giorgis e poi da Leonardi, dopo 13 turni ha 10 punti in classifica (*11), e in quel primo periodo di stagione segna la miseria di 5 gol. Lacuna imperdonabile che costerà la retrocessione con il penultimo posto finale a 30 punti. STAGIONE ‘89-90. Incredibilmente anche il Foggia targato Zeman in quella annata ebbe una falsa partenza: solo 9 punti (*13) dopo le prime 13, con addirittura 4 ko di fila fra la 8^ e l’11^. Ma a fine campionato sarà 8° posto. Zemanlandia stava per mettersi in moto.

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