Lunedì sera Canonico allo stadio non c’era. A fare le sue veci presente l'avvocato Chionna, amministratore giudiziario del Foggia, che a margine della vittoria nel derby col Monopoli, ha voluto fare chiarezza sulle dinamiche e i protocolli da seguire per arrivare ad un possibile cambio di proprietà. Incursione non del tutto casuale quella di Chionna, probabilmente dettata anche dalla necessità di trasparenza a seguito delle voci circolate negli ultimi giorni su possibili manifestazioni di interesse che potrebbero materializzarsi seguendo un iter non idoneo: per acquisire il Foggia bisognerà interloquire direttamente con il patron Nicola Canonico.
Al tribunale e all'amministratore giudiziario spettano solo il compito di vigilare sulla insistenza del soggetto interessato: è attorno a questo concetto che si è sviluppato l’intervento dell’amministratore giudiziario in sala-stampa.
“Prima di leggere imprecisioni, sento la responsabilità di chiarire – come feci nelle due precedenti conferenze – le regole del protocollo fissato dal Tribunale per l’eventuale cessione della società - ha evidenziato il professore -. Il modo migliore per essere trasparenti è leggere il provvedimento. Questo protocollo è articolato in direttive inderogabili, già comunicate formalmente alla proprietà e al coadiutore contabile Luca Veneziani. Il provvedimento chiarisce che la proprietà della Calcio Foggia resta libera di valutare e negoziare ogni forma di cessione della proprietà o godimento dell’azienda, con i seguenti vincoli: l’acquisizione preliminare dell’accordo di riservatezza sottoscritto dal legale rappresentante dell’interessato, con visura camerale storica aggiornata e referenze bancarie/finanziarie; informazione immediata via PEC all’amministratore giudiziario di tutte le manifestazioni di interesse – anche non coltivate – con trasmissione entro 24 ore della documentazione, incluso l’accordo di riservatezza, che attesti qualità soggettive, patrimoniali ed il titolare effettivo. Qualora si dovesse maturare un’intesa, si procederà con la proposizione al Tribunale di istanza per il nulla osta, dopo controllo delle caratteristiche dell’acquirente e delle garanzie economiche per la serietà e sostenibilità del progetto sportivo.
Al perfezionamento di qualsiasi atto di disposizione, seguirà comunicazione via PEC all’amministratore almeno 15 giorni prima.
Tutto questo perché la cessione delle quote resta una decisione straordinaria della proprietà, ma con effetti diretti sull’azienda in amministrazione giudiziaria. Pertanto - ha proseguito Chionna -, chiunque si è rivolto o si rivolgerà alla proprietà, sappia che la stessa è vincolata al rispetto di queste direttive. Emerge, dunque, ancora una volta l’impegno silenzioso del Tribunale di Bari e dell’amministrazione giudiziaria a garantire continuità sportiva e societaria, e – in caso di cessione – serietà e trasparenza del nuovo progetto.
L’amministratore giudiziario ha poi ammesso in questi mesi di essere stato interpellato da soggetti interessati a subentrare: "Chi scrive a me riceve esattamente la risposta che vi ho appena enunciato - ha aggiunto -. Da luglio ci sono state diverse manifestazioni di interesse – lo sapete, le vicende di Rimini lo testimoniano – e mantenere la barra dritta sui protocolli del Tribunale non è stato casuale: è stata tutela per il Foggia. Chiunque riceva sollecitazioni riceverà quel tipo di risposta. Non spetta a me riferire altro: in assoluta trasparenza, quando il protocollo si completerà e il Tribunale autorizzerà un atto di disposizione, sarò a disposizione per parlarne. Per ora però non c’è nulla".
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