Foggia Calcio, c’è aria di depressione: Cangelosi dovrà inventarsi qualcosa prima che sia troppo tardi

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Accorgimenti&Aggiustamenti. E’ lungo questa doppia direttrice che Vincenzo Cangelosi sta lavorando in vista della sfida di domani con l’Atalanta U23. Non c’è tempo da perdere, gli impegni si accavallano, in attesa di preparare la settimana-tipo che porterà alla insidiosa trasferta di Crotone, il neo-tecnico del Foggia con il fido Bucaro dopo aver ingoiato la pillola amara con il Picerno, sta studiando soluzioni che consentano di tamponare nell’immediato l’emorragia di sconfitte che ormai da un mese a questa parte sono diventate routine, e che hanno sospinto il Foggia ad un passo dal baratro. 

Ci ha rimuginato mille volte sull’ultimo ko in campionato Cangelosi, che ovviamente sognava un debutto diverso su quella panchina, e che invece ha dovuto prendere atto della fragilità caratteriale di un gruppo che, oltre ad evidenti limiti strutturali, difetta anche in personalità. 

Quella di queste ore, dunque, è una  riflessione a tutto tondo che investe la sfera tattica, ma che al contempo mira a limitare quanto più possibile i danni. Perché ora urge tornare a fare punti per dare ossigeno ad una classifica che si è fatta bruttissima. 

AGGIUSTAMENTI. Il primo nodo da sciogliere, evidentemente, riguarda il modulo: Delio Rossi in tempi non sospetti aveva ripetuto fino alla noia di non avere gli elementi idonei per il 4-3-3, il mercato di riparazione pareva potesse rispolverarlo, ed invece la batosta col Picerno pare mandarlo definitivamente in soffitta: la squadra sembra non reggere il sistema di gioco a trazione anteriore, e le valutazioni fatte dallo staff tecnico con Pavone nel post-gara (e fino a notte fonda) portano nella direzione del cambiamento: d’altro canto è stato lo stesso Cangelosi a sollevare qualche perplessità nel giorno della sua presentazione ufficiale soffermandosi sul modo di stare in campo della squadra, la difesa non regge, è la più perforata del girone, e nei sincronismi continua a balbettare. Dunque si cambia, inevitabile il passaggio al 3-5-2 in fase di possesso (che diventa poi 5-3-2 quando ci ai difende nella propria metà campo. 

“Non sono preoccupato per la mancata attenzione, ma ci sono dei momenti, soprattutto quando la palla non ce l’abbiamo noi, che dobbiamo capire che non possiamo fare gol, ma solo subirlo. Dobbiamo essere più bravi ad accorciare nelle situazioni difficili, ed essere più attenti a centro area. Non si possono lasciare giocatori liberi a centro area”, così Cangelosi dopo la battuta d’arresto coi lucani, che ha lasciato presagire un possibile cambio di rotta a 360’.

Maggiore protezione al reparto, dunque, dove Perucchini, ultimamente non è stato proprio irreprensibile nelle uscite fuori dai pali; nella cerniera di difesa si va verso l’impiego di Staver e Rizzo come braccetti, con Brosco al centro; come quinti di centrocampo salgono le quotazioni di Valietti a destra e Dimarco a sinistra, preferito a Giron, che non è al meglio della condizione, Petermann fungerà ancora da play davanti alla difesa, mentre ai suoi lati valutazioni sono in corso su chi sia più funzionale, in considerazione del fatto che lo stesso Petermann e Castorri hanno una autonomia limitata derivante dai tre mesi di inattività che li hanno riguardati. A questo punto, dunque, non è detto che Pazienza, anziché Romeo ed Oliva possano entrare in ballottaggio per un posto dal 1’. In avanti, per il momento, aspettando il miglior Liguori (che potrebbe già rivedersi in panchina domani, ndr) saranno con ogni probabilità Tommasini e Cangiano a partire in vantaggio sui compagni di reparto. Con Nocerino pronto a subentrare. 

ACCORGIMENTI. Su questo tasto, invece, Cangelosi si farà guidare dal suo fiuto. Oltre che da quelle intuizioni che potranno emergere in fase di preparazione del match e che possono rappresentare valore aggiunto. Un pò quello che è successo martedì sera con il Picerno in occasione del gol del momentaneo vantaggio nato da uno schema studiato direttamente da calcio d’angolo, e che ha consentito a Brosco di trovare l’inzuccata vincente. Le situazioni su palla inattiva sono state pane quotidiano da mercoledì scorso e sono quelle che più di ogni altra sono state approfondite in quanto rappresentano una più che valida alternativa per trovare la via della rete. E il Foggia domani avrà l’obbligo di cercare con insistenza il gol per centrare quella vittoria che ormai manca dal 18 gennaio scorso.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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