La Sveva Pallacanestro Lucera fa sul serio.
La formazione del presidente Luca Maglia quest’anno sembra avere tutte le carte in regola per togliersi grandi soddisfazioni nel campionato di Serie C Silver appena cominciato.
Nè potrebbe essere diversamente vista la qualità del roster allestito, e che può far leva su elementi di spessore come i vari Scarponi, Alvisi, Gramazio, Chiappinelli e Pocius, affidati alle cure di un lucerino d’adozione come Roberto De Florio. Che è originario di Torremaggiore, ma che cestisticamente nasce a Lucera, dove ha mosso i primi passi sia da giocatore che da allenatore. Nella stagione 2017-18 ha guidato i biancoceleste alla storica promozione in Serie D. Quindi le due stagioni sulla panchina della Angel Manfredonia coincise con il grande salto in Serie C Gold. Quando però due estati fa si è materializzata la possibilità di tornare a casa nella ‘sua’ Lucera, De Florio non ci ha pensato su due volte ed ha accettato la proposta del presidente Maglia di guidare la Sveva, da matricola, nel campionato di C Silver. La pandemia ha però ritardato il suo nuovo esordio ufficiale in panchina, che si è materializzato finalmente due domeniche fa contro l’Angiulli Bari: “Per uno come me abituato da quasi quarant’anni ad essere in prima linea non è stato per niente facile stare lontano dal basket e limitarsi a guardarlo in tv - confessa De Florio -. Non vedevo l’ora di ritornare ad allenare e giocare a Lucera. È stato emozionante rivedere il pubblico sugli spalti, il calore che sa trasmettere è fondamentale”.
Quello svevo quest’anno è l'unico quintetto di Capitanata ai nastri di partenza della C Silver. E miglior avvio non poteva registrarsi con due vittorie nelle prime due giornate: schiacciante quella per 102-61 in casa dell’Angiulli Bari, agevole anche il successo casalingo per 86-73 sulla Nuova Cestistica Barletta di domenica scorsa.
Due prestazioni di qualità che hanno ribadito come Lucera sia la squadra favorita per la vittoria finale. De Florio però fa il pompiere, e getta acqua sul fuoco: “C’è la consapevolezza di rientrare fra i favoriti della vigilia, ma per vincere non serve solo avere giocatori forti. Bisogna creare il giusto spirito di squadra. Quest’anno puntiamo a riempire sempre il palazzetto e ricreare entusiasmo in una piazza importante come quella di Lucera. E poi vogliamo arrivare fino in fondo per giocarci la vittoria del campionato”.
In questa stagione la prima classificata accederà direttamente alla C Gold, un motivo in più dunque per provarci. Anche se bisognerà guardarsi le spalle: “Ci sono almeno quattro squadre competitive - detta De Florio -. Barletta, ad esempio, nonostante l’abbiamo appena battuta, lo ritengo un avversario quadrato, con giocatori di categoria. Occhio però anche alle due brindisine e alla Calimera Basket Nardò, che in pratica è una succursale della Next Basket Nardò di A2, con tanti giovani elementi di prospettiva. De Florio, dal canto suo, si affida all’esperienza di Scarponi e alla qualità di Alvisi e Gramazio, giocatori che il coach conosce benissimo per averli già allenati in passato.
Senza dimenticare il pivot di 2,12 cm Balazs Peringer e l’ala Rokas Pocius che sta viaggiando con una media elevatissima di punti a partita, 34 solo nell’ultima: “I due stranieri stanno rendendo per quello che ci aspettavamo - dice ancora il coach degli svevi -. Ma c’è ancora molto da lavorare perché sono ragazzi che vanno integrati nel gruppo, e penso che solo verso la fine del girone d’andata capiremo il loro valore effettivo”.
Intanto una città innamorata della palla a spicchi come Lucera sogna, e punta ad essere protagonista fino in fondo: “Ci proveremo - conclude De Florio - . Ma innanzitutto mi auguro che questa ritrovata normalità possa durare a lungo. Ho sempre più la sensazione che qui possiamo davvero divertirci”.
Fabio Trallo
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