Dopo i recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto i consiglieri di FdI, La Salandra aveva chiesto alla dirigenza nazionale la nomina di un garante, a salvaguardia e tutela dell'immagine e dell'integrità del partito.
Avendo chiesto alla dirigenza nazionale la nomina di un garante, a salvaguardia e tutela dell'immagine e dell'integrità del partito Fratelli d'Italia, che rappresento a livello provinciale, - spiega l'avvocato foggiano - ho rinunciato alla carica, che aveva una sua intrinseca e ovvia natura politica. Ringrazio gli altri componenti del Cda per il costante supporto, la dottoressa Piarullo e l'ingegnere Ciuffreda, il Collegio sindacale e tutti i dipendenti, con cui abbiamo lavorato serenamente, con correttezza e lealtà, nonostante un anno devastato dalla pandemia Covid.
La decisone è maturata per il susseguirsi di una serie di eventi che hanno coinvolto alcuni rappresentanti del partito. Prima l'arresto di Bruno Longo per presunte tangenti nell'ambito dell'inchiesta Nuvola d'Oro. Successivamente il caso scoppiato intorno a Liliana Iadarola. Un anno dopo l'adesione dei due eletti al gruppo di Fratelli d'Italia, Giandonato La Salandra, segretario provinciale del partito, si è ritrovato a fare i conti con fatti di cronaca che rischiano di favorire lo scioglimento del consiglio comunale e che coinvolge i meloniani. E' in corso la riflessione di tutto il centro destra sul futuro dell'amministrazione Landella, alla luce dell'insediamento della commissione d'accesso a Palazzo di Città.
A La Salandra va il ringraziamento del vicepresidente Antonio Zenga e della consigliera Serena Salvatore e della struttura tecnico amministrativa di ATAF.
"Con l'ultimo Consiglio di Amministrazione guidato da La Salandra, inaugurato nell'agosto 2019 - fanno sapere dalla società -, ATAF ha segnato un serio e significativo cambio di passo rispetto al passato: risanamento del bilancio e della debitoria maturata da anni, durante le gestioni precedenti, rilevanti accordi e interlocuzioni sindacali e soprattutto un risultato ragguardevole e insperato, inseguito da tempo come il rinnovo del parco mezzi, con l'acquisto dei 29 bus della Trentino Trasporti e con l'arrivo, nella seconda parte dell'anno, dei nuovissimi mezzi di ultima generazione, oltre che una gestione virtuosa del sistema di trasporto pubblico urbano durante l'emergenza Covid".
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