Il pg Carmelo Rizzo e i legali di parte civile hanno chiesto alla corte d’assise d’appello di Bari di non concedere sconti di pena ai quattro foggiani, mentre la difesa replica che le condanne vanno ridotte. Così la prima udienza del processo per l’omicidio di Francesco Traiano, 38 anni, titolare del bar-tabaccheria “Gocce di caffè” di via Guido Dorso accoltellato il 17 settembre 2020 durante una rapina che fruttò 100 euro, deceduto il 9 ottobre dopo 22 giorni di coma. Si tornerà in aula nel 2025 per la ripresa del processo con arringhe e sentenza.
Il 13 settembre 2023 un’altra sezione della corte d’assise d’appello di Bari inflisse in totale 89 anni ai quattro giovani. La Cassazione lo scorso 21 maggio, pronunciandosi sui ricorsi difensivi, rese definitiva la responsabilità degli imputati, ma ordinò la celebrazione di un nuovo processo d’appello unicamente per valutare eventuali riduzioni delle condanne.
Il pg ha chiesto di confermare 30 anni per Antonio Bernardo, 27enne, colpevole di omicidio, rapina e incendio dell’auto usata per il colpo; 25 anni per il 24enne Antonio Pio Tufo, colpevole di omicidio, rapina e ricettazione; 27 anni per il coetaneo Christian Consalvo accusato di omicidio e rapina; 7 anni per Simone Pio Amorico, 25enne, colpevole di rapina (partecipò alla progettazione senza prendervi parte) e incendio dell’auto.
L’inchiesta conta un quinto imputato, colui che materialmente accoltellò Traiano: era minorenne all’epoca dei fatti e sconta 16 anni per omicidio, rapina, furto dell’auto e spaccio.
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