È andato in scena a Cerignola un convegno sulla Via Francigena, appuntamento organizzato dalla locale Pro Loco (presieduta da Maria Vasciaveo) per raccontare al pubblico le peculiarità di tale ‘monumento’ turistico a cielo aperto.
“In un progetto come questo, che prevede più di 3mila chilometri di percorribilità a piedi, da Canterbury a Santa Maria di Leuca - ha affermato a l’Attacco Massimo Capuano, referente del Comitato per la Via Francigena 'Sulla Via di Traiano' -, non si può non pensare di fare rete tra le associazioni del territorio e le amministrazioni”.
L’appuntamento, dal titolo ‘Via Francigena nel Sud – l’importanza di esserci’, è stato utile anche per capire cosa va e cosa bisogna migliorare.
Testimone pratico è Ruggiero Graniero, camminatore: “Ci sono piccole cose da migliorare - ha ribadito a l’Attacco -, in particolare i punti da segnalare. Di positivo c’è lo spettacolo della natura che qui al Sud è unico”.
All’incontro ha partecipato anche Aldo Patruno, referente del settore Cultura e Turismo della Regione Puglia; Angelofabio Attolico, referente tecnico della Via Francigena nel Sud per l’associazione europea delle Vie Francigene; Angelo Giuseppe Dibisceglia, docente di Storia della Chiesa all’Università pontificia salesiana; Fabiola Ventricelli, presidente dell’associazione culturale ‘Per Aspera ad Astra’ di San Severo. Tra il pubblico, inoltre, la neoassessora alla Cultura di Cerignola Rossella Bruno.
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