Concorsi, sblocco del turn over. FdI: “Avevamo ragione, nessuna urgenza”. Candidati dubbiosi sulla vigilanza

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A venti giorni dalla fine dell’anno, un grande colpo di fortuna arriva in favore dell’amministrazione Episcopo. Non ci sarà, nella legge di bilancio 2025 che il Parlamento approverà entro fine anno, il temutissimo blocco del turn over per gli enti locali. L’anticipazione data da Il Sole 24 ore due giorni fa è stata confermata ieri da esponenti della maggioranza. “Il governo si sta impegnando per approvare il nostro emendamento con cui si propone lo sblocco del turn over per le forze di polizia e dei vigili del fuoco, oltre che per il personale degli enti locali e di quello degli enti provinciali”, ha dichiarato ieri il capogruppo della Lega alla Camera dei deputati, Riccardo Molinari, primo firmatario dell’emendamento per lo sblocco del turn over per forze di polizia e personale degli enti locali. “A fronte di pesanti ridimensionamenti di organici avvenuti nel corso degli anni, riteniamo fondamentale che si agisca in deroga al blocco del turn over. Il PNRR pone nuove sfide alle nostre amministrazioni e la Lega, pragmaticamente, interviene concretamente per rafforzarle: per questo ci siamo mossi da subito nella direzione di permettere l’assunzione di nuovo personale in grado di garantire il buon funzionamento di questi servizi, chiamati ad assicurare non solo la sicurezza dei cittadini, ma anche l’efficienza delle amministrazioni locali e a dare risposte alle richieste che provengono dagli enti provinciali. Un passo avanti importante e di buonsenso che dimostra l’attenzione della Lega alle istanze di chi si spende con il proprio lavoro nell’interesse delle nostre comunità”, ha concluso il salviniano. 

Per il Comune di Foggia significa moltissimo: è stata proprio la nefasta previsione della riduzione del turn over a determinare la corsa contro il tempo quando, a fine novembre, finalmente si è dato inizio alla macchina organizzativa per assumere 132 nuove unità. La fase epocale del ritorno del Comune di Foggia a centinaia di assunzioni, dopo decenni, gestita nella massima fretta, per arrivare a far firmare tutti i contratti entro il 31 dicembre prossimo. Una scadenza che era legata alla tagliola della legge di bilancio 2025, che rischiava di far venire meno il 25% dei posti in programma nel piano triennale del fabbisogno di personale, modificato per quattro volte dall’amministrazione Episcopo nel corso di un anno. “Non c’è alcun ritardo da parte nostra. Ed è il concorso della anticorruttività”, dissero il 18 novembre scorso in conferenza stampa la sindaca insieme all’assessora Daniela Patano e al dirigente del personale Giuseppe Marchitelli. Dapprima i sei avvisi pubblici di mobilità esterna per passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni, per la copertura di 14 posti di cui 9 posti nell’Area degli istruttori e 5 posti nell’Area dei funzionari ed elevata qualificazione - profili vari. Nello specifico si tratta, per quanto riguarda i 9 posti nell’Area degli istruttori, di 5 posti da istruttore amministrativo, 2 posti da istruttore geometra e 2 posti da istruttore agente di Polizia locale; mentre rispetto ai 5 posti nell’Area dei funzionari si tratta di un posto da funzionario contabile, 2 posti da funzionario specialista di vigilanza e 2 posti da funzionari amministrativi. Si poteva partecipare entro il 26 novembre (15 giorni), il 5 dicembre scorso i colloqui. Ma, soprattutto, si stanno svolgendo i sette concorsi per la copertura di 97 posti: 15 posti nell’Area degli operatori esperti e 66 posti nell’Area degli istruttori di cui 16 posti da istruttore amministrativo, 9 posti da istruttore tecnico – geometra, 17 posti da istruttore contabile, 6 posti da istruttore informatico, 18 posti da istruttore agente di Polizia locale. Poi ci sono 16 posti nell’Area dei funzionari per funzionario assistente sociale. Anche in questo caso ci sono stati soltanto 15 giorni per partecipare, con domande da presentare entro il 27 novembre. Ma le conseguenze di tanta fretta, legata alla dichiarata urgenza, sono state anche molte altre: l’ambitissimo posto fisso a tempo indeterminato viene acquisito con una unica prova d’esame scritta presso la Città del Cinema, un quiz. “Bypassiamo il limite paventato dalla finanziaria col taglio del 25% del turnover. E’ una cosa gravissima che riguarda tutto il mercato del lavoro. La colpa è del governo nazionale, come Anci è stato proposto da enti di ogni colore politico di stralciare il turnover o di escluderlo per alcune figure professionali come gli agenti di polizia locale. Ecco perché gestiremo e concluderemo questo concorso entro fine anno”, concluse la sindaca.

Adesso, chiaramente, l’amministrazione Episcopo attende l’ufficialità col voto di fine anno alla legge di bilancio 2025 ma gli animi sono senz’altro sin da ora più sereni, anche rispetto alle assunzioni che potranno essere fatte nel corso del 2025 con maggiore calma.

“Abbiamo avuto ragione nel parlare di una finta urgenza”, commenta a l’Attacco Claudio Amorese, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. “Sia da fonti parlamentari che dalla stampa nazionale trova conferma la notizia che non ci sarà la riduzione del turn over per gli enti locali nella prossima manovra finanziaria. Questo vuol dire una cosa chiara: tutta questa deleteria fretta rispetto ai concorsi del Comune di Foggia è ingiustificata”. Il danno è già avvenuto per i candidati, sottolinea il meloniano: “Non è stato dato il tempo di studiare a tutti i partecipanti alle sette procedure, ci sono stati appena quindici giorni. In pratica si è fatto leva sulla disperazione di tanta gente che ha partecipato pur sapendo perfettamente di non avere tempo e modo di dare il meglio di sé in così pochi giorni. Ci vuole adesso una assunzione di responsabilità su questo tema”, conclude Amorese. “Trova conferma la nostra impostazione come minoranza, anticipata nelle scorse settimane, rispetto al fatto che non si poteva gestire una fase così storica in questo modo. Si sono verificati tanti piccoli intoppi”.

Intanto alcuni candidati ai concorsi esprimono dubbi rispetto al servizio di vigilanza organizzato in occasione della prova al multisala. Episcopo aveva anticipato la presenza di agenti della Digos, mentre nella determina di nomina delle commissioni sono state indicate varie decine di unità del personale di Palazzo di città (da 21 a 30, a seconda dei concorsi) col compito di affiancare le commissioni con funzioni di vigilanza. “I controlli sono apparsi molto leggeri”, è il racconto di diversi candidati. “Quando si arriva nell’ingresso, a pian terreno, si viene identificati e si riceve il foglio col proprio codice. Ma da quel momento in cui non c’è più alcuna identificazione, né quando si sale con le scale per raggiungere le sale dove si tiene la prova né quando si accede alla sala. Non si viene più controllati. Solitamente, nei concorsi pubblici, si viene accompagnati al proprio posto e identificati anche lì. Come si fa in questo modo ad essere totalmente certi che il foglio non sia stato veicolato in altre mani, a terzi?”. Un’altra candidata ha raccontato che la prova “doveva iniziare alle ore 09.00 e invece è iniziata alle ore 10.35 per problemi di connessione con altre sale”. Un lasso di tempo che pure è apparso a tanti rischioso.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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