"Il crollo del soffitto del Conservatorio del Buon Consiglio, annesso alla Chiesa di Sant’Eligio, rappresenta l’ennesimo colpo al patrimonio storico e spirituale di Foggia. Non si tratta solo di un danno edilizio, ma della perdita di un luogo simbolo della carità e della fede, indissolubilmente legato alla figura di Don Antonio Silvestri, sacerdote morto in odore di santità nel 1837. Don Antonio fu Rettore di Sant’Eligio e padre spirituale della Congregazione della Madonna di Loreto. In quel luogo fondò e sostenne il Conservatorio del Buon Consiglio, un’opera dedicata alle donne anziane e ai poveri, basata sulla sola pubblica carità e sulla sua incrollabile fiducia nella Provvidenza. Dopo la morte della madre, lo stesso Don Antonio visse nella sacrestia della Chiesa, scegliendo di condividere l’umiltà e la povertà con coloro che assisteva".
"Il Conservatorio di Sant’Eligio è però solo una delle tappe di un più ampio itinerario di fede e memoria cittadina legato alla figura del Servo di Dio Don Silvestri: la Chiesa della SS. Annunziata, dove da ragazzo prestò servizio per otto anni con modestia e dedizione; la Chiesa di Sant’Agostino, dove fu rettore e celebrava la messa e istruiva i fanciulli alla catechesi con carisma e instancabile pazienza; la Chiesa di San Giovanni di Dio, chiesa dell’ospedale, punto di partenza delle sue opere di carità verso gli ammalati e le anziane; il Piano delle Fosse, nei pressi del quale trasferì il ricovero per le donne indigenti e inferme; il Conservatorio dell’Addolorata, dove proseguì negli anni successivi alla sua morte la sua opera caritativa. All’interno, non a caso, è conservata una tela che lo ritrae, opera dell’artista Luigi Consagro del 1848".
"La caduta di Sant’Eligio è dunque la perdita di un tassello fondamentale di questo percorso, un patrimonio spirituale e civile che rischia di essere cancellato dall’indifferenza. Una tappa di un pellegrinaggio spirituale che ben sarebbe potuto diventare un’attrattiva turistica. Chiediamo all’amministrazione comunale e a quella regionale un intervento urgente per mettere in sicurezza e recuperare questo luogo, non solo per la sua valenza storica, ma per restituire dignità alla memoria di chi ha fatto della carità e del servizio agli ultimi la propria missione di vita. Chiediamo altresì di organizzare un percorso della fede che ponga al centro la luminosissima figura spirituale di don Antonio Silvestri e i luoghi nei quali lasciò un segno indelebile della sua presenza, a cominciare dal Conservatorio di Sant’Eligio. Foggia non può continuare a perdere la propria storia senza reagire".
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