Cava di Apricena, caos e violenza all'evento Only For Clubbers del 26 luglio: "Totale assenza di sicurezza"

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“Con la presente vogliamo portare alla luce e denunciare pubblicamente quanto accaduto nella serata di sabato 26 luglio presso la cava “Cavatappi” di Apricena (FG), durante un evento musicale che avrebbe dovuto rappresentare un’occasione di divertimento, musica e aggregazione, ma che si è trasformato in un’esperienza da incubo, segnata da disorganizzazione, violenza e totale assenza di sicurezza per tutti i partecipanti".

"Siamo un gruppo di ragazzi provenienti da Foggia, abituati a frequentare eventi e locali in tutta la regione. Attirati dalla suggestiva location e dalla presenza di un DJ conosciuto a livello internazionale, abbiamo deciso di partecipare all’evento, anche perché sapevamo che in passato in quella cava erano stati organizzati eventi simili".

"Fin dal nostro arrivo, la situazione è apparsa fuori controllo. Auto parcheggiate ovunque, anche lungo la statale che collega Apricena a San Nicandro Garganico, al punto da bloccare completamente la circolazione. Nessuna segnalazione, nessun personale a gestire i flussi. Un pericolo per la sicurezza stradale e pubblica".

"Dopo una lunga fila all’ingresso, siamo finalmente riusciti ad accedere, ma lì sono iniziate le vere criticità. Avevamo acquistato l’accesso alla zona Privè, credendo fosse un’area riservata, sicura e controllata, visto anche il costo non indifferente del biglietto. Invece, ci siamo trovati in mezzo a una calca ingestibile, senza alcun controllo sugli ingressi: chiunque poteva entrare, senza braccialetti, verifiche o limiti".

"Il nostro spazio è stato più volte occupato da gruppi di ragazzi maleducati e prepotenti, che senza alcun rispetto hanno letteralmente preso d’assalto tavoli riservati. La situazione è degenerata a tal punto che sono volati tavoli ed altri oggetti. L’atmosfera era quella di un’arena, non certo di un evento musicale".

"In breve, sono scoppiate diverse risse. Fino a quando, senza alcun motivo, noi stessi siamo stati accerchiati e aggrediti fisicamente da un gruppo di circa 25-30 persone, presumibilmente del posto. Pugni, calci, minacce. Nessuno è intervenuto. Nessuno a fermare l’aggressione. Una scena surreale dove diversi di noi hanno subito tanti danni fisici".

"Dopo parecchio tempo sono arrivati alcuni addetti alla “sicurezza”, purtroppo in numero ridottissimo e senza che nessuno degli aggressori veniva allontanato".

"Durante una delle risse, uno degli aggressori ha persino estratto un “oggetto” pericolosissimo (pistola) una scena vista da molti presenti. Eppure, nessuno ha fatto nulla. Anzi, anche dopo che siamo stati aggrediti diversi degli aggressori ci hanno intimidito di chiamare le forze dell’ordine. Una vera intimidazione".

"Abbiamo poi appreso che l’evento era patrocinato dal Comune di Apricena, con tanto di comunicazione pubblica. Ma ci domandiamo con sconcerto: come può un’amministrazione comunale concedere il patrocinio a un evento sprovvisto di qualunque standard minimo di sicurezza?".

"È inaccettabile che un evento con oltre 2.500 partecipanti venga gestito in questo modo: senza piani di sicurezza, senza vigilanza adeguata, senza presenza di sanitari, senza supporto delle forze dell’ordine. Solo caos, paura e violenza".

"Siamo tornati a casa feriti nel corpo e nello spirito, profondamente amareggiati per una serata che doveva essere una festa e che invece ci ha lasciato lividi, rabbia e un senso di ingiustizia".

"Chiediamo che venga fatta luce su quanto accaduto. Chiediamo che le autorità preposte verifichino la regolarità dell’evento e le responsabilità di chi avrebbe dovuto garantire la massima organizzazione e rispetto delle norme. Chiediamo alle testate giornalistiche di dar voce a questa denuncia, affinché nessun altro debba vivere un’esperienza simile. Con amarezza, ma anche con senso civico e rispetto per chi fa le cose con serietà".

"Ci siamo anche accertati che la cava in questione è priva di qualunque licenza di pubblico spettacolo. Inoltre lo staff in questione è privo di registrazione del marchio e di qualunque requisito per svolgere gli eventi. Due dei nostri amici hanno avuto gravi danni fisici".

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testatina dillo al direttore WEB

 

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