Il turno di disinfestazione che si sarebbe dovuto svolgere a Manfredonia la notte a cavallo tra ieri notte e stamattina è diventata la telenovela dell’estate sipontina. Ora come ora, l’unica cosa su cui tutti sono d’accordo è che non c’è stata. Perché? E qua viene il bello, visto che sta andando in scena uno scontro mediatico tra il Comune di Manfredonia e l’ASE da una parte, e l’azienda concessionaria del servizio Gimar dall’altra.
La vicenda inizia ieri con la comunicazione dell’ASE, rilanciata anche dall’assessora delegata Rita Valentino, secondo cui quella sera stessa ci sarebbe stato “un intervento straordinario di disinfestazione (West Nile) antilarvale nelle zone sensibili: Sciale delle Rondinelle, Lido La Bussola, Sciale degli Zingari, Scalo dei Saraceni, Ippocampo, Frazione Montagna, Borgo Mezzanone, Siponto”.
Passa un po' di tempo e, in maniera anche piuttosto singolare, l’azienda Gimar invia una nota alla stampa per annunciare che l’intervento non verrà eseguito. La decisione è motivata da due elementi.
“Comunicazione errata: la notifica pubblicata sulla pagina Facebook di ASE ha indicato che si trattava di un trattamento antilarvale, mentre l’intervento programmato è un trattamento adulticida. Si precisa che i due tipi di trattamento sono profondamente diversi per finalità, modalità operative, prodotti impiegati e misure precauzionali da adottare; il trattamento antilarvale agisce sulle larve nei focolai di riproduzione (es. acqua stagnante) e comporta interventi mirati e a basso impatto; il trattamento adulticida è finalizzato al controllo degli insetti adulti e richiede modalità e informazioni preventive specifiche rivolte alla popolazione”.
Inoltre, Gimar lamenta una “Tardiva informazione alla cittadinanza: l’avviso alla popolazione è pervenuto solo alle ore 19:00, poche ore prima dell’esecuzione del servizio, con tempistiche insufficienti per permettere ai residenti di adottare le misure precauzionali necessarie (copertura di alimenti, ritiro di biancheria all’aperto, tutela di animali domestici, ecc.), mettendo a rischio la corretta tutela della salute pubblica. Per motivi di sicurezza e conformità normativa, e in tutela della popolazione, la nostra azienda non procederà con l’esecuzione fino a quando non saranno rese disponibili e comunicate in modo ufficiale e tempestivo le informazioni tecniche complete”.
Trascorre ancora poco tempo e, stavolta, è ASE a rispondere contestando le motivazioni che hanno fatto saltare la disinfestazione. “Le prescrizioni di sicurezza per la cittadinanza non subivano alcuna variazione rispetto alle procedure ordinarie – la tesi dell’azienda in house del Comune di Manfredonia -, e quindi non vi era alcun motivo tecnico per procedere all’annullamento nei modi e nei tempi scelti. È singolare assistere a simili prese di posizione”.
Finta qui e così? Macchè!
Stamattina Gimar si è rivolta direttamente all’assessora Valentino. “Gentile assessora, l’intervento programmato per le ore 00:01 del 12 agosto è stato annullato dalla scrivente per un motivo molto chiaro: il servizio concordato era adulticida – specifica Gimar -, ma nel comunicato di ASE, diffuso solo intorno alle 19 a uffici già chiusi, si parlava invece di trattamento antilarvale”.
“Le differenze non sono un dettaglio: il larvicida si applica in tombini, caditoie e ristagni d’acqua, di giorno, senza particolari restrizioni per la popolazione; l’adulticida prevede la nebulizzazione in aree aperte, di notte, con obbligo di tenere porte e finestre chiuse, ritirare alimenti e panni stesi, proteggere le arnie, allontanare persone e animali. Confonderli, specialmente in un momento delicato come questo, con casi di West Nile confermati, non è un errore banale: è grave e potenzialmente pericoloso”.
“La versione dei fatti da lei resa è in contrasto con i dati oggettivi ed addebita gravi responsabilità alla scrivente in assenza di alcun riscontro”.
“Lei cita una PEC inviata alle 18:30, cosa che possiamo smentire con ricevute alla mano, e discute di un intervento di cui, evidentemente, le è sfuggito l’orario di esecuzione. Probabilmente non poteva conoscerlo, visto che la stessa ASE nel comunicato non lo ha specificato”.
“Riteniamo assolutamente non condivisibile la scelta del suo ufficio di pubblicare un comunicato correggendo “antilarvale” in “adulticida” come se nulla fosse. Così come riteniamo del tutto superfluo rispondere al nostro avviso con una nota dell’ASE per risolvere questa grave mancanza. Forse sarebbe stato opportuno prendere atto dell’errore fatto facendo presente ai cittadini che si sarebbe prestata maggiore attenzione per il futuro, concordando gli interventi col responsabile del servizio”.
“Ci siamo visti costretti ad astenerci prima di tutto come cittadini e poi come azienda, anche contro i nostri interessi economici, perché la salute pubblica viene prima di tutto”.
“Non abbiamo interesse a rendere versioni di comodo perché svolgiamo un ruolo tecnico e non politico e ci auspichiamo che i cittadini comprendano ancor meglio il nostro operato e le nostre scelte dopo aver letto questa nota”.
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