A distanza di pochi giorni dal comunicato/denuncia fatto dalla F.S.P. di Foggia (Federazione Sindacale di Polizia), il sindacato di categoria torna ancora sull’argomento sicurezza in Capitanata.
Questa volta è il Segretario Provinciale del sindacato, Consalvi Giovanni, ad intervenire in modo deciso e duramente: "Ci ritroviamo ancora a commentare notizie di cronaca che hanno dell’incredibile, dell’assurdo! Come denunciato pochi giorni fa la statistica delle rapine giornaliere tiene la media. Ogni giorno ce né una. L’ultima avvenuta qualche giorno fa vicino Cerignola, dove dei rapinatori hanno costretto un automobilista a fermarsi e armi in pugno, lo hanno costretto ad inginocchiarsi sul ciglio della strada e sono scappati con la sua auto".
La F.S.P. Foggia fa notare come sulle strade di Foggia e provincia vi sono tanti, troppi morti per incidenti stradali. Questo triste primato è purtroppo figlio della mancanza di controlli, non dovuti certo per mancanza di volontà di chi è preposto a questa attività, ma dalla mancanza dei numeri per poterli effettuare. La Polizia Stradale è sottorganico, la Questura di Foggia è sottorganico, la Polizia Ferroviaria è sottorganico.
"Nelle ultime di cronaca - continua Consalvi - non sono mancate le rapine anche in zona stazione ed all’interno della stessa. Anche lì manca personale e molti servizi, sia di vigilanza scalo che di attività di polizia giudiziaria è ridotta per la scarsità di personale. Come sindacato non possiamo che essere vicini e complimentarci con i colleghi tutti e di tutte le specialità, dislocate sul territorio, per il loro impegno e dedizione nonostante le difficoltà riscontrate nell’adempiere al proprio compito. Comprendiamo che adesso la politica è impegnata nella campagna elettorale, per le elezioni regionali, ma Foggia, la Capitanata ed i suoi cittadini hanno bisogno di risposte serie e definitive dai politici, poco importa chi governerà la regione Puglia se poi non possono più circolare liberamente nelle stazioni, con le proprie auto, o fare una semplice passeggiata senza essere rapinati o morire in incidenti stradali. Non servono interventi tampone, limitati nel tempo, come successe dopo la strage di San Marco in Lamis, dove ricordiamo persero la vita due innocenti. Occorrono soluzioni immediate e definitive, che si possono ottenere in primis con un sostanziale rinforzo dell’organico della Polizia di Stato".
"Vorremmo sapere, da chi di dovere, - chiosa il Segretario Provinciale Consalvi - cosa si aspetta ad intervenire in maniera decisiva e chiedere al Governo di considerare l’emergenza sicurezza in Capitanata? Forse per credere davvero che l’emergenza esiste e va affrontata, il povero malcapitato di Cerignola doveva essere “giustiziato” sul posto? Signori aprite gli occhi, non è più il tempo delle chiacchiere diplomatiche, o dei comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, se poi non ci sono soluzioni e rinforzi sostanziosi. Guardate in faccia la realtà. Se non si interviene in tempi brevi e seriamente, prima o poi ci scappa il morto, ed in tal caso non si è complici ma sicuramente corresponsabili. A Foggia e tutta la Capitanata è emergenza sicurezza!".
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