Alla faccia della legalità. E fa specie sapere che quanto avvenuto nella notte tra sabato 4 e domenica 5 ottobre alla discoteca “Domus”, sita in Viale Leone XIII a Foggia, abbia tra gli organizzatori il figlio dell’assessore alla legalità Giulio De Santis. Una fonte ci segnala che in occasione del ballo di inizio anno delle scuole superiori, organizzato dal gruppo “High School Vibes”, gestito da una squadra di ragazzi, tra cui Gabriele De Santis, sono stati somministrati superalcolici a minori. Probabilmente, considerata l’età di frequenza della scuola secondaria di secondo grado, parliamo anche di ragazzi di quattordici anni. La normativa parla chiaro: “La violazione del divieto di somministrazione di bevande alcoliche a minori di 18 anni è punibile con una sanzione amministrativa. Inoltre, nel caso di minori di 16 anni, è configurabile il reato ex art. 689 c.p.”. Nella pista della discoteca più in voga di Foggia si sarebbe consumato quindi l’ennesimo schiaffo alla legalità e alla sicurezza, per la quale l’amministrazione comunale pare faticare, o addirittura essere incapace, a garantirla. L’ordinanza per contrastare la “Malamovida” nel centro città emanata il 14 marzo, con una durata di tre mesi, e una seconda, meno restrittiva della precedente, attiva dal 14 giugno fino a tre settimane fa non ha sortito gli effetti sperati. Ne è un chiaro esempio quanto accaduto la notte tra venerdì 26 e sabato 27 settembre, quando tra piazza Mercato e via Arpi una baby gang ha aggredito il 19enne Andrea Tigre con gravi conseguenze. Infatti, il giovane ha riportato numerose lesioni al volto, per le quali ha dovuto sottoporsi a un delicato intervento presso il Policlinico Gemelli di Roma. Aperti i cancelli della discoteca Domus, le centinaia di ragazzi e ragazze muniti di ticket sono entrati mostrando il talloncino all’ingresso del locale notturno. Spalancate le porte interne, da quel momento sarebbe partita la vendita di superalcolici a minori. Due di loro avrebbero alzato un po' troppo il gomito. Fino a costringere i propri genitori, intorno alle ore 2, ad arrivare di corsa presso la discoteca per portarli all’ospedale. Altre fonti ci confermano che erano in evidente stato di incoscienza causato da un’eccessiva assunzione di alcol, per farla breve: coma etilico.
Per avere certezza di quanto accaduto abbiamo telefonato alla Primaria del Pronto Soccorso del Policlinico di Foggia Paola Caporaletti. Che ha confermato: “Non è infrequente che giungano dei pazienti con una situazione di etilismo acuto. Posso dire con certezza che sabato notte c’è stato un caso perché ho sistemato personalmente il verbale”.
È difficile sapere con certezza quanti ragazzi fossero presenti alla serata di sabato, ma un’idea è possibile farsela guardando le foto pubblicate sul profilo Instagram della discoteca Domus, dove si vede con evidenza un numero importante di minorenni. Sembra non essere la prima volta che accade qualcosa di simile. Si tratta di un gruppo, la “High School Vibes”, che organizza sistematicamente serate di questo genere. Alle quali partecipano una grande fetta, in assoluta maggioranza, di minorenni. Come il “Carnival Break Festival” dello scorso 8 marzo, sempre al Domus, o il ballo di fine anno dello scorso 6 giugno all’International.
La discoteca Domus è da anni un punto di riferimento della vita notturna in città, con locali ampi, diverse sale musicali e un pubblico giovane e numeroso. Tuttavia, la storia del locale è segnata anche da episodi controversi che hanno fatto parlare di sicurezza, ordine pubblico e responsabilità dei “buttafuori”. Il caso più grave risale alla notte tra sabato 20 e domenica 21 ottobre 2018. Un giovane di diciotto anni, originario di Lucera, fu gravemente ferito nei pressi della discoteca. Secondo le ricostruzioni investigative, il ragazzo aveva cercato insieme ad altri di entrare, ma gli fu negato l’accesso: la serata era riservata ai maggiori di ventuno anni. Ne è seguita una colluttazione fuori dal locale. Un addetto alla sicurezza, Aleandro Di Fiore, è stato fermato con l’accusa di aggressione, pestaggio e portata alle estreme conseguenze: l’individuo avrebbe inseguito il ragazzo, colpendolo violentemente; il giovane riportò lesioni gravissime, tra cui una frattura alla mandibola, edema, traumi craniofacciali e toracici. Nel corso delle indagini emerse anche che alcuni addetti alla sicurezza del locale operavano senza autorizzazioni o con documenti scaduti. A seguito dell’episodio, il questore di Foggia dispose la chiusura temporanea della discoteca per trenta giorni, giudicando che “il proseguimento dell’attività della discoteca “Domus” costituisse una minaccia per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”.
Per fortuna, in questo caso non si sono verificate risse o qualunque agitazione potesse compromettere il regolare svolgimento della serata. Ma è chiaro che la sicurezza vada garantita a 360°. È anche vero, tuttavia, che l’irresponsabilità dei ragazzi potrebbe giocare un ruolo importante. È quanto dichiara uno dei proprietari della discoteca: “Accade spesso che un maggiorenne acquisti superalcolici per gli amici minorenni. In questo modo è difficile garantire il controllo di tutti i consumatori”.
Sull’ultima serata afferma quanto segue: “Non ero al corrente di quanto si dice sia accaduto sabato scorso – continua il gestore del locale –. L’organizzazione ha solo venduto le prevendite, del resto ci siamo occupati noi gestori del locale, in quanto possessori dell’abilitazione per la somministrazione di alimenti e bevande”.
Come confermato da diversi partecipanti alla serata, però, non si è trattato di mescita di superalcolici al bar (dove un maggiorenne può rendersi “tramite” nell’acquisto dei drink). Intere bottiglie di gin, vodka e altri superalcolici sono stati consegnati direttamente ai tavoli, occupati da ragazzi chiaramente minorenni, in proporzione al numero di tagliandi acquistati.
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