Dopo oltre due anni dalla prima visita di febbraio 2023, il ministro dell'interno Matteo Piantedosi ieri ha fatto ritorno a Foggia per un doppio appuntamento. Dapprima ha presieduto il comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica in Prefettura, accolto dal prefetto Paolo Giovanni Grieco e accompagnato dall'ex prefetto di Foggia Raffaele Grassi, oggi vice capo della Polizia. Poi, nel teatro Giordano, è stato l'ospite d'onore della celebrazione dei primi 30 anni della Fondazione antiusura Buon Samaritano. "Ci vuole sicurezza a Foggia come altrove. Abbiamo fatto un’analisi molto importante con l’ausilio anche dell’autorità giudiziaria e con tutte le articolazioni delle istituzioni dello Stato, anche con la sindaca e il presidente della provincia. Faremo dei seguiti e non è escluso che ci vedremo anche a Roma”, ha detto il titolare del Viminale alla stampa al termine della riunione del comitato provinciale. “Abbiamo affrontato il tema delle mafie territoriali e l’esigenza del rafforzamento di task force centrali, l’implementazione di alcuni supporti tecnologici come la videosorveglianza richiesta soprattutto per alcuni tipi di reati come il traffico dei rifiuti. Noi siamo in prossimità di un accordo con la Regione Puglia", ha aggiunto, "che doterà la stessa regione di una quota importante di fondi di sviluppo e coesione del Ministero dell’Interno, 6 milioni e mezzo da destinare a questa tipologia di interventi in ambito regionale con un occhio di riguardo alla provincia di Foggia. Abbiamo parlato anche di alcune aree cittadine, abbiamo fatto riflessioni sugli organici, sull’attenzione che abbiamo riservato al territorio e su quella che dobbiamo ancora riservare. Questo è un territorio su cui ho dato conto di numeri importanti che hanno riguardato solo, negli ultimi due anni, 495 uomini inviati tra le tre forze di polizia che, ahimè, hanno coperto in gran parte il turn over che è molto forte da queste parti”.
Netto in merito alle richieste giunte da più parti di porre anche l'esercito in zone delicate come il quartiere ferrovia di Foggia: “L’esercito già sta affiancando le forze di polizia, ma io ritengo che il compito primario sia quello delle forze di polizia. Noi stiamo facendo già un grande sforzo, che completeremo nel corso del prossimo biennio, a livello nazionale che è quello di rafforzare gli organici e di dare una quota parte importante anche a territori come questo”. Tranchant sulla contestata affermazione del sottosegretario di Stato e vice segretario Lega Durigon, per il quale "è stato un errore del centrodestra non sciogliere il Comune di Bari". "Non spettano certo alla politica queste decisioni", ha ricordato Piantedosi. “Un confronto importante, al quale ho preso parte assieme ai vertici delle forze di polizia e delle istituzioni del territorio, per affrontare con realismo i temi della criminalità organizzata, della microcriminalità e della sicurezza dei cittadini”, il commento del presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti. “Ho evidenziato come, rispetto al passato, siano stati compiuti passi in avanti significativi: la collaborazione con la magistratura, l’efficacia dell’azione investigativa e la presenza di collaboratori di giustizia rappresentano un segnale di cambiamento. Tuttavia, ho ribadito che l’attenzione deve restare alta, soprattutto nell’area garganica. Conosco bene quel territorio e, alla luce del recente omicidio avvenuto a Monte Sant’Angelo, non possiamo permetterci sottovalutazioni. Accanto ai risultati ottenuti, permane una percezione di insicurezza diffusa, dovuta anche a fenomeni come il caporalato, lo sversamento illecito dei rifiuti e i furti che colpiscono cittadini e imprese. Sono ferite che indeboliscono il senso di legalità e rallentano lo sviluppo economico. Per questo mi sono unito alla richiesta del prefetto: serve una maggiore presenza dello Stato e più uomini e mezzi sul territorio. Solo con una vigilanza costante e una rete istituzionale compatta potremo restituire fiducia, sicurezza e dignità alla nostra provincia”.
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