A margine della presentazione del progetto ‘Puglia Cardioprotetta’, l’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia ha tracciato un primo bilancio sul nuovo piano di emergenza sanitaria e sul percorso di confronto avviato con medici e operatori del sistema salute.
“Stiamo costruendo una rete delle emergenze sempre più integrata ed efficiente, ha spiegato, capace di rispondere in modo rapido e coordinato alle esigenze dei cittadini, soprattutto quando si tratta di patologie tempo-dipendenti, dove anche pochi secondi possono salvare una vita”.
Il nuovo modello organizzativo è già entrato nella fase di sperimentazione. “Siamo alla seconda settimana di test, ha sottolineato Pentassuglia, con un monitoraggio costante delle chiamate e delle risposte operative. Nel pomeriggio avremo un primo report, ma l’obiettivo è arrivare alla fine del primo trimestre con un quadro completo dei dati, utile per programmare e riorganizzare alcuni snodi fondamentali dell’emergenza sanitaria”.
Parallelamente, l’assessorato ha avviato una serie di incontri con i medici e con tutto il partenariato sanitario regionale. Un confronto ritenuto essenziale per rendere il sistema più vicino ai bisogni reali dei cittadini. “Chi lavora ogni giorno sul campo, ha aggiunto, conosce criticità e potenzialità del servizio. Ascoltare i professionisti significa costruire soluzioni concrete, non calate dall’alto”.
Al centro del piano resta il rafforzamento del numero unico di emergenza 112, la piena integrazione tra centrali operative, servizi territoriali e geolocalizzazione delle chiamate, per ridurre al minimo i tempi di intervento. “Sulle emergenze non si può improvvisare, ha concluso l’assessore. Servono procedure chiare, formazione continua e una rete che funzioni come un unico organismo. Il nostro obiettivo è garantire ai pugliesi un sistema sanitario capace di rispondere subito, con efficacia e senza dispersioni di responsabilità”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).