Il viaggio lungo le località costiere del Gargano meno toccate dall’overtourism parte da Foce Varano e segue l’istmo fino a Capoiale e Torre Mileto. Pochi chilometri bastano per cogliere un divario netto: da un lato aree rimaste ferme, dall’altro una stazione balneare che, soprattutto dopo la pandemia, ha imboccato un percorso di rilancio.
Torre Mileto ha saputo recuperare attenzione e centralità in un territorio segnato per anni più dall’abusivismo edilizio che dalla valorizzazione del paesaggio. Foce Varano e Capoiale, invece, restano sospese in una lunga attesa, nonostante un patrimonio naturale di grande pregio: l’istmo tra Adriatico e lago di Varano, le spiagge tranquille, la biodiversità e la possibilità di intercettare un turismo lento e sostenibile.
A frenare questo potenziale è stata, negli anni, l’assenza di una visione politica capace di accompagnare la crescita. Riqualificazioni sporadiche, servizi ridotti al minimo, collegamenti carenti e spazi pubblici trascurati hanno lasciato il territorio ancorato a un modello turistico vecchio di decenni. In un contesto simile, gli investimenti privati faticano ad arrivare.
Per gli imprenditori locali, però, la strada è chiara: serve un cambio di passo. Il turismo può tornare a essere un motore economico solo se istituzioni, operatori e comunità costruiranno una strategia condivisa, fondata su programmazione, tutela ambientale e qualità dell’accoglienza. Solo così Foce Varano e Capoiale potranno trasformare il loro potenziale in sviluppo reale.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).