Paolo Giovanni Grieco si prepara a lasciare l’incarico di Prefetto di Foggia. Venerdì incontrerà la stampa per un saluto ufficiale e per tracciare il bilancio di un mandato breve ma intenso, segnato da emergenze, dossier delicati e una presenza costante nei territori più esposti della provincia.
Nato a Buccino, nel Salernitano, il 2 agosto 1959, Grieco è arrivato a Foggia il 9 dicembre 2024, dopo aver guidato la Prefettura di Vibo Valentia. Prima ancora, una lunga carriera a Rieti: viceprefetto vicario, poi capo di gabinetto nella Struttura di Missione Antimafia Sisma, impegnato nella gestione delle calamità naturali e nella ricostruzione post‑terremoto.
Un percorso che lo ha portato a ricoprire incarichi di commissario straordinario in diversi comuni e a rappresentare il Ministero dell’Interno in gruppi di lavoro nazionali dedicati alla legalità e alla prevenzione del crimine organizzato.
Fin dal suo insediamento ha richiamato l’attenzione sulla complessità della Capitanata: un territorio ricco di energie imprenditoriali, ma segnato dalla presenza di organizzazioni criminali radicate, capaci di condizionare economia e sviluppo. “È una bella sfida”, aveva detto nel suo primo messaggio alla stampa, sottolineando la necessità di mantenere “sani” i Comuni e di intervenire solo quando le carte lo impongono.
Nel corso del mandato ha presieduto comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicati alle emergenze più pressanti: dalle rapine nel Gargano alle questioni di Borgo Mezzanone, fino ai rapporti con le forze dell’ordine e con gli enti locali.
Ora, con il collocamento in quiescenza, si chiude una pagina breve ma significativa per la Prefettura di Foggia. L’incontro di venerdì sarà l’occasione per ripercorrere risultati, criticità e prospettive, consegnando alla provincia un ultimo messaggio di servizio e responsabilità.
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