Il compianto vescovo di Foggia Fortunato Maria Farina diventa venerabile

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Il 23 novembre 2020, il Santo Padre Francesco ricevendo in udienza S. Ecc. Mons. Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha autorizzato la promulgazione del Decreto sul riconoscimento delle virtù eroiche del Servo di Dio Fortunato Maria Farina Arcivescovo titolare di Adrianopoli di Onoriade, già  Vescovo di Troia e di Foggia, nato l'8 marzo 1881 a Baronissi (SA) e morto a Foggia il 20 febbraio 1954.
Con tale Decreto si conclude il Processo Canonico per la Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio e dichiara Mons. Fortunato Maria Farina venerabile. Perchè Mons. Farina diventi Beato occorre un miracolo, ottenuto per sua intercessione. Perchè diventi Santo occorre un altro miracolo.
La prima Sessione Pubblica di apertura del Processo canonico nella sua fase diocesana si è celebrata il 12 settembre del 1992 nella Cattedrale di Foggia, essendo Arcivescovo di Foggia-Bovino S. E. Mons. Giuseppe Casale. La Sessione pubblica, conclusiva della fase diocesana del Processo canonico informativo sulla vita, sulle virtù e sulla fama di santità  del Servo di Dio Mons. Fortunato Maria Farina, si è svolta il 24 maggio 2008 nel Santuario dell'Incoronata di Foggia essendo Arcivescovo di Foggia-Bovino S. E. Mons. Francesco Pio Tamburrino.
I testi interrogati dal Tribunale diocesano di Foggia sono stati: 65
I testi interrogati per rogatoria negli altri tribunali:
-nel Tribunale rogatoriale di Salerno sono stati: 28
-nel Tribunale rogatoriale di Napoli sono stati: 8
-nel Tribunale rogatoriale del Vicariato di Roma sono stati: 21
Totale dei testi interrogati: 122
Documenti raccolti
a) Gli atti processuali e le prove testificali raccolti nei diversi Tribunali comprendo 3456 pagine.
b) La raccolta dei documenti da parte della Commissione storica con la collaborazione della Postulazione della Causa abbraccia quanto segue: -Scritti inediti e altri documenti sul Servo di Dio: comprendono 7412 pagine. -Scritti editi (Lettere pastorali, circolari, ecc.): comprendono 1026 pagine, cui sono allegate le tre biografie su Mons. Farina e le altre pubblicazioni sul Servo di Dio.
Complessivamente tutta la documentazione comprende: pagine 11894, oltre i libri stampati delle biografie e delle altre pubblicazioni sopra citati. Per la grande mole dei documenti e per altre varie circostanze, causate da eventi non dovuti a volontà  di uomo, il processo è durato ben 28 anni.
La vita
Fortunato Maria Farina è nato a Baronissi, Provincia e Arcidiocesi di Salerno, l'8 marzo 1881. Ha ricevuto il Sacro Ordine del Presbiterato nella Basilica Superiore della Chiesa Metropolitana di Salerno il 18 settembre 1904.Nei primi anni di sacerdozio si è adoperato per fondare a Salerno l'Unione Apostolica del Clero, edificando col suo esempio tanti sacerdoti, ed ha iniziato anche un intenso apostolato tra i giovani con la fondazione, nel 1909, del Circolo Giovanile Cattolico Salernitano, esercitando su di loro un grande fascino spirituale. Il 12 maggio 1916 è stato nominato Curato della Parrocchia S. Agostino in Salerno.
Il 21 giugno 1919, all'età  di 38 anni, è stato nominato da Sua Santità  Benedetto XV Vescovo di Troia. Il 10 agosto dello stesso anno è stato consacrato Vescovo, ed il 30 novembre successivo, I Domenica di Avvento, ha fatto il suo ingresso in Diocesi. Nel Concistoro del 18 dicembre 1924 è stato preconizzato dal papa Pio XI Vescovo di Foggia, conservando anche il titolo di Vescovo di Troia. Il 22 marzo 1926 ha preso il possesso canonico della nuova Diocesi. Sia a Troia sia a Foggia ha svolto il suo ministero, volgendo l'attenzione verso quella che sarà  la sua principale occupazione pastorale: la cura delle vocazioni sacerdotali e la formazione dei presbiteri. Ha promosso la vita comune del clero diocesano, fondando la S. Milizia di Gesù, opera che ha precorso i tempi della istituzione degli Istituti Secolari.
Ha svolto anche un fecondo apostolato tra i laici, che ha saputo coinvolgere nella pastorale diocesana e nell'impegno per le realtà  temporali, formandoli con una incisiva e personale direzione spirituale e con altre iniziative. Durante la seconda Guerra Mondiale ha mostrato una carità  eroica: insieme con un gruppo di sacerdoti secolari e religiosi si è prodigato in favore della popolazione, colpita dai tragici bombardamenti, che hanno raso al suolo la città  di Foggia. Mons. Farina, pur provenendo da una ricca famiglia, ha vissuto sempre in grande povertà , utilizzando il suo abbondante patrimonio familiare per aiutare i poveri e per realizzare tante altre opere nelle sue due diocesi. Grande devoto di Maria, ha avuto anche un profondo spirito di preghiera e di oblazione, cercando unicamente la gloria di Dio attraverso la salvezza delle anime. La sua salute è stata sempre cagionevole. Nonostante ciò, ha svolto una mole di lavoro impressionante, conservando in tutte le situazioni una grande pace ed un grande spirito di fede.
Il 1° febbraio 1954 la S. Sede lo ha nominato Arcivescovo Titolare di Adrianopoli di Onoriade. Il 20 febbraio 1954 Mons. Farina è morto nell'Episcopio di Foggia, circondato da grande fama di santità . Il 23 novembre 2020, Papa Francesco autorizza la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto sulle virtù eroiche del Servo di Dio e che lo dichiara Venerabile. Il Servo di Dio, fin da giovane, manifestò l'intenzione di santificarsi attraverso la pratica delle virtù cristiane. Visse eroicamente la virtù della fede, affidando a Dio il primato assoluto nella sua vita, come totale abbandono alla volontà  di Dio. Scriveva nel suo Diario: "Mi sono offerto vittima a tutto quello che il Signore si compiacerà  disporre di me per la salvezza delle anime".
Alimentò la fede con la meditazione, la preghiera privata e pubblica, la celebrazione eucaristica e l'adorazione e con la devozione alla Vergine Maria. Con l'esercizio eroico della virtù della speranza fu capace di affrontare le prove della vita e sostenne le rinunce di una vita austera. La fiducia nella volontà  di Dio gli permetteva di rimanere sereno ed in pace anche nei momenti critici e di fronte anche alle calunnie. Tale virtù si manifestò fino alla sua morte, accettata serenamente come passaggio alla vita eterna. Esprimeva pienamente la risposta all'amore di Dio verso di lui con l'esercizio eroico della carità . Manifestava il costante desiderio di piacere soltanto a Dio non a parole, ma in ogni gesto concreto della sua vita. Esprimeva l'amore verso il prossimo sia in campo spirituale sia in quello materiale. Per il suo apostolato si ispirava all'esempio di San Francesco di Sales, cercando in tutti i modi di attirare, sia sacerdoti sia laici, all'amore a Dio, incoraggiandoli all'impegno nella testimonianza nella vita sociale. Ebbe una cura speciale verso i poveri, i deboli e i bisognosi, soprattutto durante i tragici eventi delle due guerre mondiali, in cui si prodigò per alleviare le sofferenze del suo popolo.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet