Nell'individuazione dei complici che hanno architettato il piazzamento della bomba a un ufficio di un perito assicurativo di Foggia, Amedeo Matera, si dimostrato imprescindibile l'utilizzo delle videocamere. Lo ha ribadito in conferenza stampa il Procuratore del capoluogo dauno Ludovico Vaccaro: "Solo così abbiamo acquisito i primi indizi".
Il Procuratore, poi, si è soffermato su un altro aspetto della vicenda: "Ancora una volta abbiamo riscontrato che l'atteggiamento della vittima non è stato esemplare: si è rammaricato del fatto che i carabinieri abbiano presi gli autori. 'Ho paura che possano pensare che sia stato io, non so se andare a trovarli. Erano meglio che non scoprivano niente': queste le parole della vittima riferite a una donna durante una coversazione telefonica", ha detto Vaccaro.
"Questo atteggiamento è grave, è necessario un cambiamento culturale - ha aggiunto Vaccaro con molta decisione -: è mai possibile che si debba rammaricare e quasi sentirsi in dovere di andare a trovarli? La vittima non è andata perché aveva il timore che gli autori fossero intercettati, 'attenzionati' e potesse essere indicato come complice. %u2018Questi avranno microspie spiegava -. Se i carabinieri mi vedono andare da loro penseranno che sono un compagno'. Mi sento il dovere di divulgare questa cosa e mandare un messaggio: non si può continuare così".
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).