I soggetti erano implicati nell'operazione Nettuno, che creò un vero terremoto a Manfredonia. Il collegio dei difensori: Il pubblico ministero farà ricorso
Si tratta di un caso molto raro è stato il commento del collegio difensivo a l'Attacco - perché esiste una sola sentenza della cassazione e infatti siamo convinti che il Pubblico ministero (Pm) farà ricorso. Il Gup, sostanzialmente, detto che la Capitaneria di Porto ha una competenza come polizia giudiziaria solo per i reati previsti dal codice della navigazione e leggi annesse. La Capitaneria di Porto, quando ha svolto le indagini, non aveva la competenza funzionale di polizia giudiziaria per i reati. Le indagini, invece, coordinate dalla procura di Foggia ed eseguite dal Nucleo Speciale di Intervento del Corpo delle Capitanerie di Porto, erano svolte per peculato e falso ideologico.
Gli inquirenti hanno verificato che alcuni soggetti hanno coperto delle infrazioni vere attestandone di false, mentre attraverso delle telecamere nascoste, è stato ipotizzato che venivano emessi i bollini blu, rilasciati a mezzi che non inquinano o che lo fanno nei limiti consentiti dalla legge, senza alcun collaudo o visita dell'imbarcazione. Il Pm aveva richiesto il rinvio a giudizio per tutti, gli arresti domiciliari per sei dei 22, mentre il Giudice per le indagini preliminari (Gip) ha li ha concessi solo a un soggetto. La sentenza del Gup poteva essere anche boomerang se si dimostrava che non c'erano forze dell'ordine a Manfredonia che potessero indagare: dopo l'accertamento, è stato chiarito che la Guardia di Finanza poteva benissimo svolgere le indagini, così come i carabinieri. Quindi, tutte le indagini svolte non hanno avuto nessun valore. Il Pm si è apposto duramente e sicuramente ricorrerà in appello.
Potrebbe esistere un'eccezione per i reati cosiddetti connessi: se per accertare una violazione del codice di navigazione, ci si imbatte in altri di reati è chiaro che si può perseguire. Il collegio dei difensori, però, ha insistito sul fatto che in questo caso non si tratta di reati connessi, perché sono completamente diversi dal codice di navigazione. Inoltre, vi è un problema di vuoto normativo, perché non esiste nessuna legge dello Stato che dà il potere di far diventare polizia giudiziaria la Capitaneria di Porto per altri tipi di reati. Siamo consapevoli la Procura farà appello perché comunque si tratta di un'indagine importante, non sappiamo però quale potrà essere la decisione perché c'è una giurisprudenza oscillante: l'unica eccezione è sull'interpretazione dei reati connessi.
Inoltre, in mancanza di una legge, è vietato in diritto penale un'analogia in malam partem, ovvero se produce conseguenze sfavorevoli al reo non è ammissibile in diritto penale. È chiaro che in seguito all'indagine c'è stato uno sconquasso in Capitaneria di Porto, i soggetti implicati sono stati anche inviati in altre postazioni, altri hanno deciso di andare in pensione e quindi chi deciderà in merito a questa vicenda lo farà anche soffermandosi sulla complessità della vicenda. La speranza è che chi dovrà giudicare non si faccia condizionare dalla mole di lavoro svolta.
Il reintegro dei lavoratori, infine, avverrà già in seguito a questa decisione perché viene meno tutto il quadro accusatorio.
(Pietro Capuano - l'Attacco)©
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