Frodi, CIA Capitanata: "Più valore al Made in Italy per salvare il comparto dell'olivicoltura"

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"Le sofisticazioni alimentari continuano a minare la credibilità  e l'immagine di un settore già  logorato in Puglia da eventi atmosferici estremi, ormai all'ordine del giorno, ed emergenza Xylella. Per salvare l'olivicoltura, vanno attuate serie misure di tutela e valorizzazione del vero Made in Italy, associate all'impegno delle forze dell'ordine che si occupano egregiamente dei controlli per contrastare le frodi. Ringraziamo i carabinieri del Nas di Firenze e Foggia che hanno smantellato, con una brillante operazione, un'organizzazione che spacciava olio di semi di soia per olio extravergine di oliva pugliese, con l'aggiunta di clorofilla e betacarotene. Smascherare le truffe significa tutelare il lavoro degli imprenditori onesti e scongiurare pratiche sleali in un mercato già  pesantemente turbato dell'export selvaggio". Il presidente CIA Capitanata Michele Ferrandino esprime vivo apprezzamento per il blitz che ha portato a due arresti a Montespertoli (Firenze) e Cerignola (Foggia) e ha scardinato una maxi frode tra Puglia e Toscana. "Ci congratuliamo con i militari e la magistratura. L'apporto di polizia e carabinieri è fondamentale anche per garantire la sicurezza nelle aree rurali. Ci avviamo ad una fase particolarmente delicata e fondamentale, quella della raccolta, che richiede la massima vigilanza affinchè la produzione non vada irrimediabilmente persa. Purtroppo, rappresenta un ghiotto bottino per i predoni delle campagne - aggiunge il direttore provinciale CIA Capitanata Nicola Cantatore - Chiediamo, dunque, un ulteriore sforzo alle forze di polizia per consentire ai nostri agricoltori di lavorare con serenità  e superare la crisi, anche in considerazione della soddisfacente produzione attesa per quest'anno". Rispetto allo scorso anno, i dati della vigilia appaiono incoraggianti: in provincia di Foggia, nella Bat e nel Barese non si registrano cali; le perdite oscillano tra il 25-30 nella provincia di Brindisi e il 70% nella provincia di Lecce, non solo a causa della Xylella ma anche a seguito delle condizioni meteo avverse in Primavera che hanno inciso sulla fioritura. Nella provincia di Taranto si registra un lieve decremento solo nella zona Occidentale. "Il comparto, nella nostra regione, sta attraversando un momento difficile e, dopo il crollo vertiginoso della produzione dello scorso anno, causato dalle calamità  naturali che hanno ridotto le produzioni e dal batterio killer degli ulivi in Salento sta tentando a fatica di risalire la china - afferma il presidente regionale CIA Puglia Raffaele Carrabba - Confidiamo che il ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova e il sottosegretario Giuseppe L'Abbate, che conoscono a fondo la nostra realtà , possano affrontare, con l'aiuto delle associazioni di categoria, in maniera strutturale i problemi del settore con un nuovo Piano Olivicolo Nazionale, calato nella realtà  immanente, capace di affrontare le sfide del presente".

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