Una attenta e paziente attività di osservazione ha dato un immediato riscontro positivo. Infatti, i militari hanno notato sopraggiungere un individuo, a bordo di una autovettura, che si si è fermato proprio all'altezza del tratturo che porta alla piantagione e proseguendo a piedi ha iniziato tranquillamente a dare acqua alle piante, controllandone lo stato di crescita. Con una manovra repentina e coordinata, tutto il personale ha circondato l'area dove vi era la coltivazione e, con una rapida incursione, impedendo ogni possibilità di reazione dell'uomo hanno proceduto al suo arresto. Sono state sottoposte a sequestro tutte le piante coltivate, fertilizzanti per accelerarne la crescita, nonchè attrezzature per l'irrigazione e per dissodare il terreno.
Gli arboscelli, inviati al Laboratorio di Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia per le analisi qualitative e quantitative sul principio attivo, hanno evidenziato una produttività media di circa 17.000 dosi.
Successivi controlli hanno consentito di accertare che l'uomo era gravato anche da un ordine di carcerazione, sin dal mese di gennaio scorso e per il quale si era reso da tempo irreperibile, per il reato di atti persecutori nei confronti di un commerciante della zona.
All'esito di tutte le verifiche, i cui esiti sono stati pienamente condivisi dal Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Foggia l'uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia in attesa delle disposizioni dell'A.G. che a seguito della convalidava ha disposto la permanenza in carcere.
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