"Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita". Si chiama i Vichi della Cultura l'iniziativa promossa e realizzata dall'associazione Borgo Antico, che ha trasformato per una notte il centro storico di Torremaggiore, il Codacchio, nell'aldilà dantesco.
Gli spettatori stati accolti alla porta Uguccione, ingresso del centro storico della città. Inferno, purgatorio e paradiso, i vichi del borgo antico sono stati allestiti come un palcoscenico a cielo aperto, per immergere il pubblico, in un mondo fantastico e suggestivo, carico di atmosfere evocative.
Guide d'eccezione sono stati Dante, Virgilio e Beatrice per cominciare il viaggio nei gironi. In ciascuno dei tre scenari sono stati disposti dei punti di fermata in cui sono state decantate alcune terzine dei canti più importanti, dall'attore Corrado Niro, tramite una registrazione sonora. Sono stati selezionati i personaggi più importanti che dalla Divina commedia trasmettono messaggi ancora attuali.
Per finire nel pieno spirito del paradiso dantesco, la celebrazione della Vergine, nella chiesa splendida del Rosario. L'iniziativa proseguirà per le prossime due domeniche con due rappresentazioni teatrali.
Ulteriori informazioni e approfondimenti nell'edizione del quotidiano l'Attacco di domani.
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