Il sipario sta per calare sulla “Giordano in Jazz Summer Edition 2025” con un evento di risonanza internazionale che promette di chiudere la rassegna col botto. Oggi martedì 29 luglio, la suggestiva cornice di Piazza Cavour a Foggia si trasformerà nel palcoscenico esclusivo per l'unica data pugliese del concerto di Stewart Copeland, il leggendario batterista dei Police, che presenterà il suo affascinante progetto “Police Deranged for Orchestra”. Stewart Copeland, figura iconica della musica rock, è universalmente riconosciuto per il suo stile innovativo alla batteria, capace di dare vita al sound distintivo e inconfondibile dei Police. La sua versatilità artistica si estende ben oltre il rock, con una notevole carriera come compositore di colonne sonore per film, televisione e videogiochi. Con “Police Deranged for Orchestra”, Copeland propone una reinterpretazione sinfonica dei brani più celebri della sua storica band. Gli arrangiamenti orchestrali, curati personalmente dall'artista, promettono un'esperienza sonora unica, dove l'energia pura del rock si fonderà con la potenza e la raffinatezza di un'orchestra. La risonanza dell'appuntamento preannunciava di richiamare fan da diverse regioni d'Italia: tra il pubblico ci saranno anche Rossella Siliotti e sua nipote, giunte a Foggia appositamente da Messina, in Sicilia, per assistere a questa performance.
Rossella, grande fan dei Police, ha raccontato della sua profonda passione a l'Attacco: “Io sono una fan dei Police di vecchia data, da quando ero ragazza. Ho assistito a questo stesso concerto già ad Amsterdam un paio d'anni fa”. Ha spiegato che la sua passione affonda le radici nella fine degli anni '70: “La mia passione è nata alla fine degli anni 70', li adoro da quando ero quasi una bambina, per loro le ragazze di quel periodo impazzivano tutte. La loro musica è immortale, e lo dimostra il fatto che ancora siamo qui a vedere Stewart, a vedere Sting, anche Andy va in giro per il mondo e i loro spettacoli sono sempre al massimo dell'audience, hanno ancora una marea di fan in tutto il mondo”.
La scelta di Foggia è stata dettata da precise motivazioni, come ha spiegato Rossella: “Io ho scelto Foggia perché per motivi personali non potevo partire nelle altre date. Forse dal punto di vista logistico, del viaggio, per me sarebbe stato più facile andare a Roma venendo dalla Sicilia, non è semplicissimo arrivare a Foggia. Farò un volo Catania-Bari e poi prenderò un treno o un bus per stare in serata a Foggia, il giorno prima del concerto”. Questa dedizione evidenzia il forte richiamo esercitato da Stewart Copeland. Rossella ha anche sottolineato lo speciale legame dell'artista con la regione: “In Puglia Stewart è molto seguito, ha molti amici in Salento, è stato anche il maestro concertatore de La Notte della Taranta in passato ed è cittadino onorario di Melpignano”.
Ad accompagnarla in questa esperienza è sua nipote, a dimostrazione che la passione per i Police continua a unire le generazioni: “Io verrò da Messina con mia nipote, più giovane ma fan dei Police e di Stewart anche lei”. Riflettendo sul ruolo di Copeland nella band, Rossella ha affermato: “Stewart è l'anima della band, anche se le canzoni più famose le ha scritte Sting, lui le ha reinterpretate con la batteria facendoli diventare pezzi unici e irripetibili della storia della musica”. La sua esperienza con il progetto “Police Deranged for Orchestra” è già consolidata, come ha raccontato: “Questo stesso concerto è la seconda volta appunto che lo vedo, anche se qualche anno prima ho visto a Ravenna uno spettacolo simile sempre con l'orchestra nel 2019, ma è uno spettacolo bellissimo e torno volentieri a vederlo nonostante i chilometri”.
La fan base italiana dei Police si conferma vivace e presente. Rossella ha concluso: “In Italia è ancora molto viva la fan base dei membri dei Police, c'è un gruppo molto attivo che segue da anni tutti e tre i componenti e io penso che certamente ci saranno diverse persone per questo spettacolo, sicuramente verranno da altre parti della Puglia, perché ci sono molti fan nella Regione e lui l'adora. È uno spettacolo che ne vale la pena”. Carlo Dicesare, Direttore artistico e ideatore della rassegna “Giordano in Jazz”, ha parlato dell'andamento delle vendite e l'importanza dell'evento a l'Attacco: “Per le vendite dei biglietti siamo quasi al 80% dei posti disponibili, sono circa 1.200 i biglietti venduti su 1.500 posti a sedere disponibili, siamo in linea con le altre date del tour, non al di sotto e c'è anche gente che viene da fuori, sono abbastanza soddisfatto”.
Dicesare ha poi sottolineato la natura pionieristica dell'iniziativa per la città: “Questo è il primo esperimento di piazza chiusa con posti a sedere dove non sarà possibile assistere al concerto in altro modo, un evento internazionale che apre ad un approccio per l’organizzazione di concerti d'alto profilo per Foggia e se funziona come dovrebbe funzionare è un buon inizio per il futuro”.
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