È stata un'altra scommessa vinta, per il comune di Foggia, il concerto del 29 luglio, targato Giordano in Jazz, del leggendario batterista e fondatore dei Police Stewart Copeland. Nell'unica data del Sud Italia, col suo progetto Police Deranged For Orchestra, in una piazza Cavour straordinariamente bella, il musicista statunitense ha trasformato i brani iconici della band in un'esperienza sinfonica travolgente. Non si erano mai visti prima, nel luogo simbolo del capoluogo dauno, 37 artisti su un palco, tra cui i 27 dell'Orchestra di Massa Carrara diretta dal Maestro Giacomo Loprieno. Ad affiancare il grande batterista una formazione d'eccezione: oltre all'Orchestra, Faso (Elio e le Storie Tese) al basso, Vittorio Cosma (The Producers, Elio e le Storie Tese) al pianoforte, Gianni Rojatti alla chitarra, e tre eccezionali vocalist Sarah-Jane, Laise Sanches e Raquel Brown. Una serata memorabile per Foggia, che ha fatto seguito al concerto romano di Copeland di due giorni prima, nel tour di sole quattro date italiane. Un nuovo successo per Giordano in Jazz dopo quelli passati e il ritorno, la scorsa primavera dopo la pausa di alcuni anni, con la rassegna Pianoforti nel centro storico, costata in totale circa 70mila euro. Gli appuntamenti estivi sono invece costati circa 150mila euro, di cui 140mila per il concerto di Copeland che ha registrato incassi per 50.000 euro mentre il resto è gravato sul bilancio comunale. Avrebbe dovuto esserci anche un contributo da parte della Regione Puglia di 30mila euro, come accaduto nell'estate 2024. Gli spettatori paganti, martedì scorso, sono stati circa 1.450 su un totale di 1.650. Ma, soprattutto, Foggia è balzata sulla scena nazionale. Carlo Dicesare - dirigente finanziario del Comune di Foggia, che di Giordano in Jazz è direttore artistico, ideatore ed organizzatore - può essere soddisfatto. L'Attacco lo ha intervistato.
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