Ieri mattina si è svolta la conferenza stampa di “Incontri Musicali 2026”, la nuova stagione concertistica nata dalla sinergia tra l’Università di Foggia e l’ARCoPu, con l’obiettivo di "trasformare l’Ateneo in un ecosistema culturale dove la musica diventa strumento di dialogo interculturale". La rassegna è "un vero e proprio percorso di formazione multidimensionale" e ha come tema “Armonie globali. Dialoghi e intercultura in musica”.
Il cartellone prevede eventi dal 26 febbraio al 4 giugno, alle ore 18, presso il Dipartimento di Studi Umanistici, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria.
La prof.ssa De Serio ha spiegato che il progetto si configura come "laboratorio culturale permanente" e che "attraverso lo strumento metodologico della Public History si porta la ricerca fuori dall’accademia", perché "la musica è capace di superare i confini geografici e di abbattere le barriere linguistiche, etniche, religiose, culturali e sociali".
La prof.ssa Ragno ha sottolineato che "la musica riesce a creare dialoghi tra le culture" e diventa "ponte per infrangere muri, per attraversare confini", mentre il prof. Leone ha evidenziato che "attraverso l’arte si intende lavorare sulla comunità".
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