Per “Emozionarci a Foggia”. I fondatori dell’APS For Foggia, Carlo Baldassini e Stefano Santangelo, spinti dal desiderio di riportare la bellezza e l’emozione collettiva tra le strade della propria città, hanno rivolto un appello a tutta la cittadinanza a partecipare, il prossimo 4 aprile in Piazza Umberto Giordano a partire dalle ore 19, ad una serata all’insegna della musica e della condivisione. L’idea punta a trasformare una delle piazze simbolo della città in un palcoscenico a cielo aperto dove non esistono barriere tra artisti e pubblico. La particolarità di “Emozionarci a Foggia” risiede nella sua natura partecipativa. Non si tratta di un semplice concerto da ascoltare passivamente, ma di un momento di creazione collettiva. L’invito è esteso a chiunque sappia (o voglia provare) suonare: chitarre (anche scordate), flauti delle scuole medie, triangoli e campanelle, strumenti acustici di ogni tipo e soprattutto la voce. L’obiettivo è semplice quanto potente: fare musica insieme per riscoprire il senso di appartenenza ad una comunità che ha voglia di esprimersi e di vivere momenti di autentica gioia urbana. L’APS For Foggia nasce con la missione di promuovere il territorio foggiano attraverso eventi culturali, sociali e aggregativi e con l’evento “Emozionarci a Foggia” ribadisce il suo impegno nel valorizzare i talenti locali e nel creare spazi di socialità positiva, dimostrando che la città è viva e pronta a mettersi in gioco. “È stata un’ispirazione di Stefano Santangelo – spiega Carlo Baldassini a l’Attacco –. Mentre eravamo al telefono mi raccontò di questa serata di musica spontanea in Piazza Maggiore a Bologna. La definizione mi piacque moltissimo e da lì ho pensato di riproporla anche a Foggia. Quello che abbiamo voluto organizzare è proprio questo: un momento di musica spontanea e collettiva, in un luogo simbolo della città come Piazza Umberto Giordano, per vivere un’emozione collettiva con la musica come veicolo”.
L’improvvisazione è uno dei cardini della serata, ciò che conta davvero sarà fare comunità. “Tutti sono liberi di partecipare col proprio strumento, con la propria voce. Non è prevista una scaletta, abbiamo solo l’idea di ascoltare l’ispirazione del momento e tutti insieme cavalcarla – afferma il fondatore di APS For Foggia –. La musica ha il potere di unire le persone, anche quelle più distanti tra di loro. Pensiamo che un primo passo per costruire una collettività consapevole possa essere quello della musica, darsi un appuntamento per emozionarci insieme”.
L’obiettivo dell’associazione è chiaro: promuovere il territorio rinsaldando i valori della comunità. “È la prima volta che ci proponiamo di fare un’attività del genere ed è la prima volta anche per questa nuova compagine che sta per nascere ufficialmente: APS For Foggia, che si propone l’obiettivo di promuovere il territorio soprattutto attraverso il networking tra giovani e imprese. Vogliamo promuovere i giovani e i loro interessi. È una fascia d’età che ha bisogno di spazi, che siano ben definiti ma liberi – aggiunge Baldassini –. La piazza, in questo senso, è uno spazio molto ben definito ma allo stesso tempo molto libero”.
L’obiettivo della manifestazione è coinvolgere la città e farlo in maniera spontanea. Vuole, inoltre, aprire nuovi orizzonti ai quali chiunque potrà ispirarsi, senza perdere però l’autonomia. “Premesso che può solo andar bene, per il momento riteniamo opportuno che resti spontaneo. Non vogliamo nemmeno attribuircene il patrocinio assoluto – precisa l’organizzatore –. Crediamo che sia più importante dare uno spunto, un suggerimento, che se magari venisse colto diventerebbe qualcosa di tutta la città, sempre conservandone l’autonomia. Qualora accadesse, sarebbe la giusta condivisione dei principi che hanno portato alla realizzazione di questa attività”.
L’associazione di promozione sociale che presto si aprirà alla cittadinanza partirà dal networking e si estenderà verso ciò che consentirà alla comunità di avere successo, partendo innanzitutto dai singoli. “All'interno di questa APS confluiscono al momento due entità personali, la mia e di Stefano Santangelo, affiancate da quelle di altri professionisti che poi presenteremo. Alla base, l’associazione ha la voglia di promuovere certamente la cultura, ma soprattutto l’idea che per avere successo come comunità, bisogna innanzitutto avere successo come persone. E per fare ciò bisogna avere anche gli strumenti per poterlo fare. Quindi, l’obiettivo è partire dal networking, mettere insieme giovani e meno giovani con talenti di varia forma che possano attraverso questa APS incontrarsi, conoscersi, fare business insieme – conclude il foggiano –. Ci proponiamo di essere uno strumento di chiarimento della finanza cosiddetta agevolata, che poi tanto agevolata non è, e mettere in condizione i ragazzi di accedere a finanziamenti, bandi, guidati da noi o comunque seguendo i nostri consigli”.
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