Si perde l'imbarazzo di aver sbagliato, di aver commesso un errore. Sbagliare diventa un reale momento di crescita per ogni bambino. Questo il progetto portato avanti dall'Istituto Comprensivo da Feltre-Zingarelli-San Lorenzo. È in particolare quest'ultimo a viaggiare sulla politica dell'elogio dell'errore, una forma di valutazione che punta a sottolineare l'errore non come qualcosa di sbagliato, ma come un atteggiamento che è possibile correggere in autonomia.
Come scuola ci stiamo organizzando e stiamo adeguando la nostra modalità di valutazione rispetto agli aggiornamenti ministeriali obbligatori, cui le scuole devono adeguarsi e stiamo facendo dei corsi di aggiornamento rispetto a questo dice a l'Attacco la docente Maria Semeraro - Come scuola San Lorenzo abbiamo deciso di fare un passo in avanti, già dall'anno scorso ci stiamo muovendo su questo aspetto nelle prime e nelle seconde. Rispetto alla nuova ordinanza, n.172 del 4/12/2020 stiamo andando oltre. Questa ci chiede di non valutare con i voti e i giudizi, ma di parlare di livelli. La nostra scuola lo sta facendo. La quotidianità con i nostri bambini è quella di permettere loro di sbagliare, non sentirsi giudicati di volta in volta, bensì liberi di procede. Utilizziamo il metodo analogico, che non prevede l'utilizzo di schede o verifiche inquisitorie, per cui il bambino deve svolgere il test di ingresso. Già deve essere messo sulla bilancia e decidere se è da 8 o da 5, oppure considerato un bambino che ha bisogno di sostengo. Come scuola diamo più spazio e opportunità ai bambini, perché utilizziamo le strisce del metodo analogico. Queste strisce servono da supporto ai bambini, sono strisce confermative. Sono supporti che diamo a tutti i bambini, dove c'è la regola e dove ci sono tutti gli apprendimenti. Il bambino che ha acquisito e non ha più bisogno di avere questa striscia davanti può staccarsi più velocemente.
I bambini apprendono con facilità, sostiene Semeraro. Al termine dell'anno riceveranno una pagella e una pergamena (con la frase Tra giochi e risate, cadute e capocciate da oggi hai la licenza di sbagliare). La pergamena è realizzata da Mariella Di Paola, accompagnata dalle docenti del plesso San Lorenzo.
Tutti i bambini possono sbagliare e l'errore non viene considerato e non ci si sofferma. L'errore sparisce davvero, perché si costruisce su e non rimane l'errore segnato con la penna rossa o con un voto negativo prosegue - Da noi si usano dei timbri dell'uccellino Titti, che ci accompagna in tutti gli apprendimenti. Un momento allegro di tutti i bambini. Nel momento in cui il compito è terminato sono i bambini ad avere degli strumenti, che vengono utilizzati per autocorreggersi, per capire dove poteva scrivere la parola in modo diverso. È un'apertura completa a questo momento. utilizziamo anche lo strumento analogico del porta strisce, è uno strumento in cui c'è una pellicola trasparente, al cui interno viene inserita la striscia nell'analisi logica o grammaticale. Quando il bambino va a scrivere con il pennarello cancellabile, scrive sulla striscia. Non appena si rende conto dell'errore ha possibilità di cancellare e correggersi. È una gioia per i bambini riuscire a capire che possono permettersi di andare avanti senza preoccupazioni. Non è una scelta di noi insegnanti di sostegno, tutte le insegnanti sono in continuo aggiornamento. Ci sono corsi che parlano dell'importanza di lavorare con i bambini in questo modo.
Per quanto riguarda i bambini Bes, dice: Nella loro quotidianità i bambini imparano a camminare, non con qualcuno che gli dà un voto o gli dice di aver sbagliato. Dirlo creerebbe un blocco, per questo ci sono bambini che si bloccano nel parlare per esempio. I bambini ci sorprendono perché usano il telecomando o il cellulare, sanno fare giochi complessi. Perché questo si basa sulla possibilità di fare un errore, che dura un attimo e dà la possibilità di scegliere. Sentiamo spesso dai bambini spesso che è una figata questo strumento. Non facciamo distinzioni, se un bambino comunemente definito Bes ha bisogno di tempo, avrà più tempo. Cambia l'approccio alla scuola con questo. Non si va a scuola per sentirsi dire se andiamo o meno bene. Il bambino non è bloccato dagli errori, può osare nel parlare, nel dire le proprie idee e fare percorsi innovativi, che anche nella risoluzione dei problemi arriva a proporre un percorso diverso. Seguiamo il percorso di ognuno, che non è un errore. Non c'è un'unica risposta alle cose, come diceva la Montessori. Gli errori creano innovazione.
E conclude: Quattro livelli di acquisizione obbligatori. Quando facciamo la valutazione, consideriamo il percorso fatto per arrivare a quel punto, perché i bambini non sono solo contenitori. Con la didattica a distanza abbiamo la conferma che sono i bambini ad aiutare i genitori.
Silvia Guerrieri
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