La zona industriale del nostro paese si presenta in condizioni di totale abbandono, nonostante i numerosi insediamenti produttivi”, denuncia una cittadina di Torremaggiore a l’Attacco. “I privati e le ditte che producono, lavorano e offrono lavoro, beni e servizi sono tante, ma a loro non è garantito nessun servizio pubblico, neppure minimo”, dice.
“Ogni giorno la condizione di viabilità della zona industriale peggiora, a partire dal manto stradale. Vengono portati avanti lavori senza fine e soprattutto senza le minime garanzie di sicurezza”, accusa. “Ogni giorno i titolari delle imprese, i lavoratori e gli utenti subiscono danni alle autovetture, rischiano incidenti, e subiscono la frustrazione del degrado con cui sono costretti a convivere, oltre al danno d’immagine delle proprie attività”, spiega. “Quali sono, allora, gli interventi fatti o in programma per la zona industriale del Comune di Torremaggiore?”, chiede.
“In tanti abbiamo chiesto al Sindaco di porre rimedio e di intervenire con urgenza, senza avere avuto riscontro. Il nostro comitato spontaneo, dunque, intende interpellare pubblicamente il Sindaco e tutta quanta l’amministrazione comunale sullo stato di degrado e abbandono della zona industriale del paese, invitandoli a fornire delle risposte doverose, tempestive e adeguate a riguardo, nell’interesse delle aziende, gravemente compromesso dalla perdurante incuria e omissione dell’ente comunale”, conclude.
A seguito dell’appello, tuttavia, alcuni referenti del comitato sono stati ricevuti dall’amministrazione comunale di Torremaggiore. “Ringraziamo per l’ascolto il Sindaco, il consigliere delegato allo sviluppo industriale e l’assessore alle attività produttive”, afferma la donna. “Ribadiamo, però, che quella che viviamo da circa due anni è una vera emergenza, determinata dai lavori pubblici del Comune sulla strada che collega Torremaggiore, San Severo e Lesina. Sullo stato dei lavori e sulle criticità denunciate non abbiamo ricevuto chiarimenti esaustivi, e neppure riscontri in termini risolutivi”, precisa.
“Il nostro appello, questa volta, non ha a che fare con lo sviluppo della zona industriale e con gli interventi che dovrebbero essere fatti in questa zona, ma riguarda la nostra sicurezza e l’incolumità di quanti ogni giorno, per lavoro o per altre necessità, devono superare una serie di ostacoli per arrivare sani e salvi a destinazione”, insiste. “Queste non sono favelas, sono le nostre aziende”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).