Non ci stanno proprio a vedere riaffermati i luoghi comuni e gli stereotipi secondo i quali il Nord del Paese è dipinto come produttivo perché capace di fare impresa, mentre il Mezzogiorno è sinonimo di disoccupazione e assistenzialismo. Dopo essere stati abbandonati dall’ex patron Carlo Levada, sono ancora ben 31 (su 67 originari) i lavoratori ex Dopla di Manfredonia che continuano a difendere con i denti stretti il loro diritto a lavorare, piuttosto che lasciarsi assistere da misure di sostegno.
Nel gennaio 2023, Dopla aveva richiesto l’accesso al concordato semplificato a causa di un andamento negativo della gestione, dovuto principalmente all’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia.
In questo contesto, il fondo Muzinich, attraverso il Fondo Azimut ELTIF – Private Debt Capital Solutions, decise di intervenire con un investimento di 20 milioni di euro per acquisire il ramo aziendale della Dopla relativo allo stabilimento di Casale sul Sile (Tv), garantendo la continuità operativa dell’azienda trevigiana a danno dello stabilimento manfredoniano. Un’operazione che fu autorizzata dal Tribunale di Treviso e si concretizzò il 12 maggio 2023.
I lavoratori di Manfredonia - rimasti fuori dai cancelli dello stabilimento dell’azienda che ha chiuso i battenti due anni fa - hanno fondato Coopla Green, una cooperativa che rappresenta un passo significativo verso la rinascita di quella struttura sorta con i miliardi (pubblici) del Contratto d’area.
Il processo burocratico per costituire una cooperativa può essere lungo e complesso perciò, negli ultimi due anni, i lavoratori ex Dopla hanno dovuto navigare attraverso normative e procedure legali che spesso richiedono tempo e risorse, rallentando il progresso verso l’avvio dell’attività. Nessuno di loro aveva precedenti esperienze nella gestione di un’azienda o in ambito cooperativo. Questo ha reso difficile la pianificazione e l’organizzazione delle attività necessarie per far decollare la cooperativa. La mancanza di competenze specifiche in ambito imprenditoriale ha perciò richiesto un notevole sforzo di apprendimento e adattamento, con il contributo determinante di Legacoop Puglia del presidente Carmelo Rollo.
Nel corso dell’ultimo anno, i membri della cooperativa hanno unito le loro forze e risorse, attingendo alle indennità Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) come previsto dalla legge sul Workers Buyout. Questo approccio ha consentito loro di elaborare un piano industriale concreto, supportati dai tecnici di Lega Coop e della task force regionale guidata dall’allora assessore Leo Caroli, per far rinascere l’azienda giovandosi della propria indubbia esperienza.
Coopla Green “ha già ottenuto un credito privilegiato di 188.000 euro, ma questa somma rimane bloccata fino al completamento delle procedure necessarie - riferiscono i lavoratori nell’appello pubblicato su GoFundMe -. Servono 50.000 euro entro la vigilia di Natale. Noi siamo pronti a metterci la faccia e gli ultimi risparmi, ma da soli non possiamo farcela” per evitare di perdere i macchinari e il sogno di riaprire i capannoni.
Il progetto prevede l’installazione di un grande impianto fotovoltaico per alimentare la produzione con energia rinnovabile, riducendo ulteriormente l'impatto ambientale e la produzione di beni ecosostenibili “utilizzando l’esperienza e la determinazione dei soci”.
La scadenza imminente rappresenta una sfida cruciale per questi lavoratori, disposti a investire i propri ultimi risparmi pur di non vedere vanificati gli sforzi compiuti. La loro iniziativa potrebbe segnare una vera boccata d’ossigeno e un esempio del tutto inedito per Manfredonia, evitando che l’area venga ulteriormente colpita dalla chiusura di stabilimenti e dalla conseguente perdita di posti di lavoro.
Tuttavia, il futuro della cooperativa è incerto. Senza un supporto esterno, infatti, l rischio è che questo progetto innovativo si interrompa prima ancora di decollare. La comunità è quindi chiamata a sostenere i 31 lavoratori di Coopla Green: regalare loro la possibilità di riaprire l’azienda potrebbe rappresentare un passo significativo verso lo sviluppo economico e occupazionale della zona.
In questo contesto, è fondamentale diffondere la campagna a sostegno della cooperativa. Ogni contributo può fare la differenza e aiutare a scrivere un capitolo positivo nella storia economica di Manfredonia. Con il supporto necessario, Coopla Green potrebbe diventare un esempio luminoso di resilienza e innovazione nel panorama industriale italiano.
L’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Manfredonia Matteo Gentile riferisce di aver incontrato il presidente della cooperativa, Giovanni Guerra, perché “nonostante i tempi molto ristretti, cercheremo di fare la nostra parte con la filiera istituzionale”.
“Quando chiude un’azienda è sempre una sconfitta per il territorio. Oltre all’opera di informazione e sensibilizzazione che abbiamo iniziato a fare – il commento del Sindaco di Manfredonia Domenico la Marca a l’Attacco -, proverò a interfacciarmi con la Regione Puglia per verificare cosa possiamo fare come Amministrazione comunale”.
“Perché questo sia l’incipit di un possibile nuovo capitolo - concludono i 31 lavoratori unitisi nella cooperativa - per una città ed un territorio che hanno l’occasione di non vedere l’ennesimo stabilimento chiuso da abbandonare e depredare, ma un nuovo inizio che possa dare sviluppo e occupazione, green come la speranza”.
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