La sfida dei 31 lavoratori Coopla Green di Manfredonia: “Vogliamo dare segnale al territorio, stateci vicini”

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Sono arrivati anche alla platea nazionale perché, comunque, non può passare inosservato quello che sta succedendo a Manfredonia. La vicenda attuale dei 31 lavoratori ex Dopla è stata oggetto, infatti, di un servizio video sul telegiornale di Sky e di un articolo su Il Fatto Quotidiano, nelle cui pagine sono stati definiti “una pattuglia di resistenti”. Come più volte raccontato su queste colonne, nel maggio 2023, a seguito della procedura per accedere al concordato semplificato avviata dall’azienda del patron Carlo Levada, il Tribunale di Treviso autorizzò l’acquisto del ramo d’azienda riferito allo stabilimento trevigiano di Casale sul Sile e la decisione comportò la chiusura di fatto dell’attività nella sede di Manfredonia. Giovanni Guerra era uno dei 67 lavoratori della Dopla di Manfredonia ma, una volta chiusi i cancelli dello stabilimento, “mi sono dovuto inventare in una nuova veste, tra carte bollate e atti burocratici, così come hanno fatto i colleghi con cui poi abbiamo dato vita alla cooperativa”. È infatti nata la cooperativa Coopla Green, grazie all’adesione di ben 31 di quei lavoratori rimasti senza occupazione. E senza Naspi - la cosiddetta disoccupazione – che, invece, hanno accantonato in un fondo che servirà per rilanciare lo stabilimento se, come stanno cercando di fare, riuscirà a vedere una nuova luce. Sarà nuova la luce perché la parola “green” nella denominazione sottolinea la svolta rispettosa dell’ambiente che sarà presa. Il progetto prevede, infatti, l’installazione di un grande impianto fotovoltaico per alimentare la produzione con energia rinnovabile, riducendo ulteriormente l'impatto ambientale e la produzione di beni ecosostenibili, avvalendosi dell’esperienza pregressa e della determinazione dei soci della cooperativa.

“Eravamo l’ultima azienda del Contratto d’area ancora in attività – ricorda Guerra -, l’ultima grande realtà ancora presente sul territorio. Siamo grati a Legacoop che, quando eravamo in presidio permanente all’esterno dello stabilimento, ci ha fatti conoscere il Workers Buyout”. Si tratta di una norma che permette agli ex dipendenti che si costituiscono in cooperativa di riprendersi l’azienda e farla propria, grazie a fondi regionali e nazionali.

Coopla Green “ha già ottenuto un credito privilegiato di 188.000 euro, ma questa somma rimane bloccata fino al completamento delle procedure necessarie - riferiscono i lavoratori nell’appello pubblicato su GoFundMe -. Servono 50.000 euro entro la vigilia di Natale, perciò abbiamo avviato la raccolta fondi ‘Regala un’azienda ai suoi lavoratori per Natale’”.

“Riaprire una fabbrica comporta vari costi e tanti imprevisti. Avere un fondo di emergenza nella gestione ordinaria è fondamentale – la riflessione -. Il progetto del fotovoltaico, la creazione di nuovi prodotti per il mercato, la ricerca su nuovi materiali maggiormente sostenibili sono tutte voci di spesa e possibilmente la creazione di nuovi e ulteriori posti di lavoro quando l’attività riprenderà e andrà a regime”.

Nel primo pomeriggio di ieri, giovedì 12 dicembre, dopo la prima settimana, sono stati donati poco meno di 20.000 euro. Bisogna altresì ricordare – oltre al fatto che c’è ancora un po' di tempo per contribuire, qualora si volesse - che tutte le donazioni arrivano direttamente sul conto corrente della cooperativa Coopla Green tramite GoFundMe che, da prassi, anche nel caso che l’obiettivo non sia raggiunto, trattiene per le sue attività il 2,9% e 0,25€ su ognuna delle donazioni.

Il presidente Giovanni Guerra rassicura che “siamo tutti fiduciosi di poter raggiungere l’obiettivo” e spiega che quei 50.000 euro “serviranno come caparra nel momento in cui il giudice deciderà che dovremo presentare la nostra manifestazione d’interesse”.

“Aspetto in Presidenza una delegazione dei lavoratori – ha scritto nei giorni scorsi Michele Emiliano sulla pagina Facebook del Comune di Manfredonia - per valutare come dare una mano alla nuova azienda per migliorare la sua impiantistica e la sua competitività. Un abbraccio a tutti”, ha poi concluso il presidente della Regione Puglia. 

“Ne abbiamo avuto notizia attraverso i social, come tutti del resto. In realtà – rispondono i lavoratori Coopla Green -, non abbiamo avuto un seguito formale e, a dirla tutta, in questi giorni ci stiamo concentrando sul versante burocratico che non è proprio il nostro ambito d’azione abituale”. 

Con l’ausilio prezioso dei tecnici di Legacoop, guidati dal presidente Carmelo Rollo, si sono trasformati da dipendenti a imprenditori di sé stessi. “Abbiamo accettato questa sfida perché vogliamo anche dare il segnale a tutta la popolazione che bisogna dire basta allo scippo - in termini di occupazione - che avviene in questo nostro territorio”. 

“Confidiamo nel buon cuore dei concittadini e, più in generale, degli italiani. Perché, quando vogliamo, sappiamo fare grandi cose”. Ci credono per davvero. Credono che “si sta avvicinando il giorno in cui i cancelli dello stabilimento riapriranno e torneremo a lavorarci – conclude il presidente della Coopla Green -. Vogliamo svegliare questo territorio che, troppo spesso, è stato scippato del lavoro e, altrettanto spesso, si mostra addormentato”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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