Le spiagge ideali secondo Mario Tozzi: un solo stabilimento, chilometri di spiagge libere e pulite a Naxos

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“Naxos, 14 agosto 2025. Come dovrebbero essere le spiagge: 1 stabilimento con servizi (10 euro lettini e ombrellone), senza strutture stabili, il resto spiaggia libera. Chilometri di spiaggia e dune pulitissime, nessun cestino, niente rifiuti, baretti nel retroduna, qualche costruzione dietro”. Così il noto geologo Mario Tozzi ha descritto sui suoi canali social la situazione ideale per le spiagge, sottolineando un modello di gestione sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

L’immagine che Tozzi dipinge racconta di un equilibrio tra concessioni e spazi pubblici, dove prevale la libertà di godere della natura con un unico stabilimento che offre servizi a prezzi accessibili, mentre il resto delle coste resta libero e incontaminato. L’assenza di cestini e rifiuti, con la pulizia delle dune, rappresenta un approccio minimalista ma efficace per preservare il paesaggio.

Il modus operandi adottato a Naxos si confronta con diverse realtà europee, dove le concessioni balneari seguono regole e modelli differenti. In Francia, ad esempio, solo il 20% delle spiagge viene affidato in concessione ai privati. Qui si predilige una gestione più pubblica, cercando di garantire un accesso più libero alle coste per tutti i cittadini e turisti.

Spagna e Portogallo, invece, adottano un sistema che si discosta ancora di più dall’idea tradizionale di concessione. Non esiste infatti l’istituto delle concessioni balneari a lungo termine, ma una semplice autorizzazione per l’uso degli spazi da parte dei gestori degli stabilimenti. Questa autorizzazione viene rinnovata ogni 5 o 10 anni, ma prevede un vincolo stringente: al termine della stagione estiva tutte le strutture devono essere rimosse. Questa misura contribuisce a mantenere le spiagge più libere da costruzioni fisse, preservando l’integrità naturale delle coste.

Il paragone evidenzia come la gestione delle spiagge europee offra diversi modelli di equilibrio tra turismo, sviluppo economico e tutela ambientale. La proposta di Mario Tozzi risuona come un invito a riflettere su una gestione più rispettosa della natura e dell’esperienza balneare, dove la bellezza e la pulizia delle spiagge siano al centro dell’attenzione, senza sacrificare la fruibilità degli spazi per i bagnanti.

In un’epoca in cui l’attenzione verso l’ambiente è sempre più cruciale, Naxos sembra offrire un esempio da cui prendere spunto per immaginare spiagge dove il turismo conviva armoniosamente con la natura.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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