Ciambò, il Golfo celebra la sua ciambotta: “Diamo valore ad un’eccellenza unendo ristoratori e pescatori”

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La gloriosa marineria di Manfredonia si è fortemente ridimensionata rispetto al passato ma l’economia blu continua ad essere una delle leve più importanti del Golfo. La città sipontina è tutt’uno col proprio mare ma c’è un brand che va costruito, valorizzato e reso chiaramente riconoscibile. E’ questo scopo ad animare gli ideatori di Ciambò, la cui prima edizione è fissata per il 20 settembre prossimo e che l’Attacco presenta in anteprima. Squadra che vince non si cambia ed è così che Manfredonia si prepara ad ospitare il primo evento organizzato dall’esperto di vini Giuseppe Gentile e dalla molfettese Studio 360 di Maurizio Altomare, che da anni sono i padri dell’ormai notissima Vieste en rose, che nell’ultima edizione di giugno scorso ha richiamato ben 20mila persone. Anche nel Golfo i calici troveranno largo spazio, ma qui si intende soprattutto celebrare uno dei simboli della città e del comparto marittimo, ovvero la ciambotta, la peculiare zuppa di pesce che caratterizza le tavole sipontine. Un’idea che è subito piaciuta all’amministrazione comunale e all’assessore allo sviluppo economico Matteo Gentile. “Ciambò non è solo una cena sotto le stelle, ma un vero progetto di comunità che mette insieme pescatori, ristoratori e cittadini per raccontare, attraverso il cibo, l’identità più autentica di Manfredonia”, rimarca a l’Attacco l’assessore. “Il porto storico che si trasforma in palcoscenico è il simbolo di una città che vuole connettere bellezza, cultura e sviluppo economico. Il nostro obiettivo è chiaro: fare del prodotto ittico e della filiera del mare un punto di forza della crescita della città, sostenendo chi lavora ogni giorno per trasformare la qualità del pescato in valore economico e attrattività turistica. Ciambò rientra nel calendario del Manfredonia Festival, segno di una programmazione integrata che mette insieme cultura, tradizione ed enogastronomia. Il Comune di Manfredonia, attraverso l’assessorato allo sviluppo economico, garantisce per Ciambò un sostegno concreto, perché crediamo che eventi come questo siano strumenti fondamentali per generare ricadute positive non solo in termini culturali, ma anche economici e turistici”, conclude l’amministratore comunale.

“Ciambò, una cena sotto le stelle, in onore della ciambotta fresca, piatto tipico del territorio, una zuppa di pesce figlia della storia e della tradizione, uno scrigno vero e proprio di sapori”, sottolinea Altomare. “Manfredonia, con Ciambò, incontra l’infinità del mare Adriatico. Uno straordinario evento culinario all’aperto che trasforma il porto commerciale della città nel palcoscenico di uno spettacolo vista mare. Il porto si animerà con luminarie, luci di paese e musica dal vivo, racchiudendo l’atmosfera gioiosa che incarna il vero spirito della Puglia. Una lunga e incantevole tavolata, senza barriere, in una serata che non sarà una semplice cena, ma un evento a tutti gli effetti. Ristoratori e pescatori insieme per un’esperienza suggestiva e per valorizzare la sostenibilità ambientale, il pescato fresco e il prodotto locale. In prima linea, ecco le tradizioni culinarie manfredoniane, per far risaltare i sapori autentici e le ricette tramandate di generazione in generazione. Non sarà una semplice cena ma una festa in tutti i sensi”.

“Non si tratta di un evento circoscritto ad una giornata”, sottolinea a l’Attacco Giuseppe Gentile. “E’ volto a dare un valore a questo territorio, a farlo evolvere, ed è incentrato su un elemento identitario di Manfredonia come la ciambotta, un’eccellenza di questa città. Un evento che renda chiaramente riconoscibile la ciambotta tipica del Golfo, piatto di altissima qualità, e che aiuti a creare un disciplinare firmato da tutti i ristoratori coinvolti, per la prima volta uniti. Al momento ne sono dieci. Il nostro obiettivo è dar vita ad un evento che si svolga ogni anno, che possa fra vent'anni ripetersi ed evolversi, mettendo insieme sia i ristoranti che i pescherecci della nostra marineria”.

L’intelligente intuizione degli organizzatori di Ciambò è stata quella di non replicare iniziative viste altrove, come la fortunatissima Vieste en rose, ma di creare un prodotto totalmente identitario e unico. “Vieste e Manfredonia sono due realtà differenti”, continua Gentile. “A Vieste c’è una capacità ricettiva che permette di organizzare una manifestazione che richiama 20mila persone. Qui a Manfredonia non c’è la stessa situazione, bisognava individuare un brand di qualità e spingere alla collaborazione i ristoranti, abituati a lavorare ciascuno per conto proprio. Non ci saranno ricavi per noi organizzatori, Ciambò punta ad altro e cioè a creare un valore nel tempo nel tessuto economico cittadino”.

Due le possibilità per partecipare alla speciale serata: “La prima è la cena sul porto peschereccio, con un’unica grande tavolata con 50 posti per ciascun ristorante. Oltre al loro personale e alla squadra messa in piedi da Studio 360 ci saranno anche gli studenti dell’istituto alberghiero Lecce di Manfredonia a dare una mano. Il pesce sarà freschissimo, perché due pescherecci avranno il permesso di pescare, derogando al fermo biologico, e distribuiranno in parti uguali ai vari ristoranti coinvolti. Sarà un’esperienza bellissima, qualcosa di mai visto prima a Manfredonia, uno spettacolo di gusto, luci e musica in un’atmosfera elegante ed esclusiva. Pensiamo, nei prossimi anni, di aggiungere anche un corso di cucina per la preparazione della ciambotta”. Il biglietto per la cena, già acquistabile online, costa 65 euro. Appetitosissimo il menu, che prevede antipasti centrali, insalata di polpo con patate e sedano, cozze ripiene, alici marinate, insalata di seppie, bruschette al pomodoro, ciambotta fresca centrale, tubettone con cozze, patate e rucola, frittura di pesce centrale e pasticceria secca tipica manfredoniana.

C’è poi una seconda soluzione più economica. “E’ lo street food: ci saranno ticket per alcuni calici di vino e in aggiunta si potrà acquistare la pietanza che si vorrà assaggiare, dal sushi al crudo di mare. In questo caso la location sarà quella della piazza antistante la spiaggia castello, dove si trova la statua di Re Manfredi”, conclude Giuseppe Gentile.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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