Questa mattina, è stato presentato, presso l’impianto di sollevamento acque reflue in località Spirito Santo a San Severo, il progetto “Completamento ed adeguamento funzionale del Distretto 11 Fortore con ottimizzazione dell’utilizzo delle acque reflue del Comune di San Severo”. L’intervento, già collaudato e finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del Patto per la Puglia – Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014/2022, rappresenta un passo in avanti decisivo verso una gestione idrica sostenibile.
L’impianto consentirà infatti di ridurre il consumo di acqua dolce e di riutilizzare nutrienti essenziali, favorendo un’economia circolare e rafforzando la sicurezza idrica in un territorio a forte vocazione agricola e periodicamente colpito dalla siccità.
“È un funzionamento molto semplice. Acquedotto pugliese rende fruibile l’acqua dell’intero impianto fognario di San Severo e noi la immettiamo nelle reti irrigue nell’agro intorno a San Severo, sicuramente anche con una turnazione – ha spiegato ai microfoni de l’Attacco Giuseppe De Filippo, presidente del Consorzio –. Centodieci litri al secondo di acqua possono sembrare tanti, ma in realtà in termini irrigui, alla fine, sono anche pochi. Questo è il primo impianto di rilievo della provincia di Foggia. Rendere fruibile l’acqua dell’impianto fognario di una cittadina grande come San Severo rappresenta indubbiamente un intervento importante”.
“Una risposta concreta alla crisi idrica che morde sempre più, e che la scorsa estate ha privato la nostra agricoltura di risorsa preziosa. Quattro milioni e mezzo di metri cubi a disposizione in continuo, tutto l’anno, del mondo agricolo. Oltre settemila ettari di terreno irrigati con le acque buone prodotte dal depuratore di San Severo-Torremaggiore, che conferma come principio quello che diciamo da anni. I depuratori non sono un problema, ma la soluzione. Sono delle fabbriche verdi, dei punti di sviluppo di eccellenza – ha detto a l’Attacco Francesca Portincasa, direttrice generale di Acquedotto Pugliese –. Ancora una volta, il sistema pugliese si conferma eccellenza, perché fare dell’acqua un punto di forza e di sviluppo in una regione che acqua non ne ha, non è una cosa da poco. Ed è un elemento che potrà contribuire a far rimanere le nostre persone qui in Puglia, piuttosto che cercare fortuna altrove. Non siamo perfetti, possiamo migliorare e vogliamo farlo. Lo stiamo facendo, continueremo a farlo sempre di più, investendo e soprattutto con l’orgoglio di essere un’azienda pubblica dichiarata, qualche mese fa dal Governo, d’importanza strategica nazionale. Di questo ci facciamo carico e ne siamo orgogliosi”.
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