Una rimodulazione delle tariffe per l’occupazione di suolo pubblico con un obiettivo preciso: favorire le attività che restano aperte tutto l’anno e scoraggiare quelle che lavorano soltanto nei due mesi centrali della stagione turistica. È la scelta contenuta nella modifica al regolamento del Canone unico patrimoniale approvata dal Consiglio comunale di Vieste. Una scelta significativa, presa per provare a correggere un meccanismo che negli anni ha finito per favorire un’economia legata quasi esclusivamente ai mesi estivi. La manovra riguarda le occupazioni temporanee di suolo pubblico legate a esercizi di vicinato, attività artigianali alimentari e pubblici esercizi. Il principio è semplice: chi mantiene l’attività aperta anche nei mesi di bassa stagione potrà beneficiare di una riduzione significativa dei costi, mentre chi concentra l’attività esclusivamente nel periodo estivo dovrà sostenere una tariffa più elevata. Il sindaco di Vieste, l'avv. Giuseppe Nobiletti, spiega che la misura nasce con l’intenzione di intervenire su un sistema che negli anni aveva finito per penalizzare proprio le attività più stabili: “Abbiamo approvato la modifica del regolamento sull’occupazione del suolo pubblico prevedendo un’agevolazione per quelle attività che rimarranno aperte tutto l’anno. Abbiamo introdotto un’esenzione dal pagamento del suolo pubblico che parte dal 16 ottobre e arriva fino al 15 aprile”. Il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia legata al tema della destagionalizzazione, una parola che negli ultimi anni è diventata centrale nel dibattito sul futuro economico del Gargano: “Questa manovra serve proprio per cercare di spingere le attività a rimanere aperte dodici mesi l’anno - sottolinea il primo cittadino - perché una città che vive solo d’estate non può crescere davvero”. L’obiettivo è quello di rendere la città più viva anche nei mesi tradizionalmente meno frequentati, sostenendo chi continua a lavorare quando il flusso turistico diminuisce.
Il nuovo sistema prevede una riduzione molto consistente delle tariffe nei periodi di bassa stagione. In particolare l’agevolazione arriva al 100 per cento tra il primo gennaio e il 15 aprile e di nuovo dal 16 ottobre alla fine dell’anno. Nei mesi di primavera e autunno le riduzioni restano comunque significative: il 90 per cento nella seconda metà di aprile e nella prima metà di ottobre, l’80 per cento nel mese di maggio e il 70 per cento nei mesi di giugno e settembre. Luglio e agosto restano invece i mesi a tariffa piena. Ed è proprio su questo punto che l’amministrazione ha scelto di intervenire con maggiore decisione.
“Abbiamo appesantito il pagamento per quelle attività che aprono solo nei due mesi estivi - spiega ancora Nobiletti - perché l’idea è disincentivare chi viene, lavora soltanto a luglio e agosto e poi chiude tutto il resto dell’anno”.
La scelta, secondo l’amministrazione comunale, punta a rafforzare il tessuto economico locale premiando chi investe sulla continuità dell’attività: “Il nostro obiettivo è sostenere gli imprenditori che tengono viva la città anche nei mesi invernali - aggiunge - perché sono loro che garantiscono servizi ai residenti e contribuiscono a costruire una comunità più stabile”.
Il tema della destagionalizzazione resta infatti uno dei nodi principali per il futuro turistico del Gargano. Nonostante il forte richiamo estivo, molte località continuano a registrare una drastica riduzione delle presenze e delle attività economiche nei mesi autunnali e invernali.
Secondo il sindaco, intervenire sui costi legati al suolo pubblico può rappresentare uno strumento concreto per invertire questa tendenza: “Destagionalizzare non significa soltanto fare promozione turistica - osserva - ma creare condizioni che permettano alle attività di lavorare anche fuori stagione”.
La misura potrebbe quindi incidere soprattutto su bar, ristoranti e piccole attività commerciali che utilizzano tavolini e spazi esterni e che negli ultimi anni hanno dovuto confrontarsi con costi non sempre sostenibili durante i periodi di minore affluenza.
L’amministrazione confida che il nuovo sistema tariffario possa funzionare da incentivo: “Speriamo che questa manovra possa dare i frutti sperati - conclude Nobiletti - e che possa essere uno stimolo per le nostre attività commerciali”.
Nei prossimi mesi sarà possibile capire se la riduzione delle tariffe riuscirà effettivamente a favorire una maggiore presenza di esercizi aperti durante l’anno e se la scelta dell’amministrazione contribuirà a rendere Vieste una città meno dipendente dalla mera stagione estiva.
(Foto: M. Nuzziello)
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