Sono ripresi lunedì scorso, presso la sede del Gal Meridaunia in Piazza Municipio, a Bovino, gli incontri di presentazione dei nuovi bandi previsti dal PAL (Piano di Azione Locale) Monti Dauni 2023–2027. Un appuntamento partecipato, rivolto a chi intende avviare nuove attività o rafforzare quelle esistenti nelle aree rurali del territorio. A illustrare i contenuti delle misure sono stati il presidente del Gal, Pasquale De Vita, e la dottoressa Adriana Natale. Nel corso dell’incontro è intervenuta anche la Sindaca di Bovino, Stefania Russo, che ha portato il saluto istituzionale dell’amministrazione comunale, sottolineando l’importanza di queste opportunità per il tessuto economico locale. “Questi bandi – ha spiegato De Vita – rappresentano uno strumento concreto per sostenere la crescita economica dei Monti Dauni, puntando sia sul rafforzamento delle imprese esistenti sia sulla nascita di nuove attività. L’obiettivo è quello di creare reddito, occupazione e filiere più solide”. Il quadro presentato comprende cinque linee di intervento principali. Tra queste, un ruolo centrale è occupato dalla misura dedicata alla promozione dei regimi di qualità (SRG10), finalizzata a sostenere iniziative di informazione e promozione sui prodotti certificati. “Vogliamo migliorare la redditività delle imprese e la loro posizione nella catena del valore – ha sottolineato De Vita – consolidando le filiere agroalimentari e aumentando la conoscenza dei prodotti di qualità presso i consumatori”. La misura prevede azioni di informazione rivolte a operatori e cittadini, campagne pubblicitarie, strumenti digitali e attività di coordinamento. I beneficiari sono aggregazioni di produttori: gruppi, consorzi, cooperative e reti di impresa. Il contributo copre il 70% della spesa, per progetti tra 30mila e 200mila euro, su una dotazione complessiva di 500mila euro. Ampio spazio è stato dedicato anche alla diversificazione delle aziende agricole (SRD03), che punta ad ampliare le attività oltre il tradizionale ambito agricolo. “Parliamo di agricoltura sociale, didattica, turismo rurale, trasformazione dei prodotti e servizi ambientali – ha spiegato Adriana Natale – tutte attività che possono integrare il reddito aziendale e creare nuove opportunità occupazionali”. La misura è rivolta agli imprenditori agricoli e finanzia ristrutturazioni e acquisto di attrezzature, previa presentazione di un piano aziendale. Il contributo copre il 50% delle spese, per importi tra 30mila e 100mila euro, con una dotazione di 1,5 milioni di euro. Tra i criteri di selezione figurano la giovane età del beneficiario, la localizzazione in piccoli comuni e la partecipazione a sistemi di qualità.
Un altro intervento rilevante è quello per l’insediamento e l’avvio di nuove imprese extra-agricole (SRE04). “Qui il sostegno è diretto a chi vuole mettersi in gioco – ha evidenziato De Vita – in particolare giovani disoccupati o persone in uscita dal mercato del lavoro”. Le attività ammissibili spaziano dai servizi socioeducativi al turismo, dall’artigianato alla comunicazione, fino alle energie rinnovabili e alla valorizzazione del patrimonio locale. In questo caso il contributo è forfettario, pari a 25mila euro a fondo perduto, su una dotazione complessiva di 700mila euro. Anche qui è richiesta la presentazione di un piano aziendale.
La misura SRD14 riguarda invece gli investimenti produttivi non agricoli, con l’obiettivo di sostenere la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese. “È una misura molto ampia – ha precisato Natale – che include turismo rurale, accoglienza, manifattura, servizi, economia circolare e trasformazione dei prodotti”. Il contributo copre il 50% della spesa, per investimenti tra 30mila e 100mila euro. La dotazione complessiva supera i 2 milioni di euro, suddivisi tra due azioni, di cui una specifica per la ricettività (alberghi diffusi, B&B, case vacanza). Tra i criteri premianti: giovani, localizzazione nei centri storici e qualità del progetto. Infine, è stata illustrata la misura destinata ai Comuni (SRD07), dedicata alle infrastrutture rurali. Gli interventi riguardano reti viarie, infrastrutture turistiche e strutture ricreative.
“L’obiettivo – ha concluso De Vita – è migliorare l’attrattività dei territori e la qualità della vita dei residenti, creando condizioni favorevoli allo sviluppo”. Nel complesso, la strategia del Gal punta su diversificazione economica, innovazione e valorizzazione delle risorse locali. “Non si tratta solo di finanziamenti – ha rimarcato Natale – ma di accompagnare un processo di sviluppo che renda i Monti Dauni più competitivi e sostenibili”. Gli incontri proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di potenziali beneficiari e favorire una partecipazione diffusa ai bandi.
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