Sabato a Troia il XXV Convegno regionale sull’Uva di Troia, promosso dal Consorzio Doc Tavoliere Nero di Troia. “È molto importante questo traguardo, perché si tratta di un quarto di secolo.
Il Consorzio nasce nel 2012 dopo il riconoscimento del 2011. In questi abbiamo raggiunto numeri importanti per quanto riguarda i nuovi associati e soprattutto per quanto riguarda le cantine che ci stanno credendo”, ha affermato Matteo Cuttano, direttore provinciale di Confcooperative Foggia e amministratore delegato del Consorzio Doc Tavoliere Nero di Troia).
In questi anni il prestigio del vitigno Nero di Troia è cresciuto esponenzialmente, passando dall’essere “la cenerentola dei vitigni a livello regionale, dopo il Primitivo, dopo il Salice Salentino e dopo il Negroamaro al Nero di Troia così come lo conosciamo adesso”, ha aggiunto. “La promozione del Nero di Troia è molto importante, perché con la promozione di un vino DOC dei Monti Dauni si promuove tutto il territorio”, ha affermato Pasquale de Vita presidente del Gal Meridaunia.
Il convegno regionale si è, poi, trasformato in una vera e propria festa del vino, con la degustazione dei vini delle cantine partecipanti e i percorsi enogastronomici, con i prodotti tipici locali, che hanno coinvolto le attività ristorative del paese.
Sono stati coinvolti i produttori locali: Rocco Volpone (Cantine Volpone); Rosalia Ambrosino (Cantine Elda); Urbano Di Pierro (Cantine Decanto); Nunzio Caressa (Coop Vinicola Coldiretti); Pasquale Di Corato (Cantina Sociale Apulia); Antonio Gargano (Casaltrinità Cantina Coop. Produttori Agricoli); Stefano Pirro (Cantine Pirro); Maria Lucia Sannella (Tenute Sannella); Lucio Pistillo (Antica Cantina C.S.C.); Luca Scapola (Borgo Turrito); Marco Caiaffa (Vini Caiaffa Azienda Agricola Le Torri); Gianfelice del Sordo (Cantine D’Alfonso del Sordo).
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