Parco, nomina del commissario ad ore. La Marca blocca il blitz per fare dell’Oasi Lago Salso una riserva statale

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E’ atteso nelle prossime ore il decreto del Ministero dell’ambiente con la nomina del commissario dell’ente Parco nazionale del Gargano, dopo la scadenza del mandato del docente Unifg Pasquale Pazienza, presidente dall’estate 2019 e la fine anche della prorogatio. 
Fonti parlamentari si dicevano convinte che il nuovo presidente sarebbe stato nominato entro la metà di agosto, ma poi la situazione si è arenata in una impasse che è legata sia a contrasti interni al centrodestra rispetto alla postazione di Monte Sant’Angelo sia agli equilibri complessivi da rispettare nell’ambito delle nomine dei vertici dei vari enti Parco.

I nomi circolati per il PNG sono stati rivelati da l’Attacco mesi fa: lo stesso Pazienza che gode di ottime relazioni romane; il forzista foggiano Raffaele di Mauro, che libererebbe il posto al meloniano Salvatore de Martino in seno al consiglio comunale del capoluogo; l’onnipresente avvocato peschiciano Gianni Maggiano, avvicinatosi al presidente della Regione Michele Emiliano. Le maggiori chance parevano quelle di di Mauro, stesso partito del ministro Pichetto Fratin. Sembra invece tramontata l’ipotesi dell’imprenditore garganico Giovanni Terrenzio, amico della senatrice FdI Annamaria Fallucchi. Stando ai beninformati, in casa Forza Italia il coordinatore provinciale Paolo Dell’Erba si sarebbe messo di traverso a di Mauro (gradito pure ai meloniani per il coinvolgimento di de Martino), mentre la Lega, ormai svuotata in Capitanata e orfana dell’ex europarlamentare Massimo Casanova, può comunque contare sulla viceministra Vannia Gava. 

C’è chi scommette che in caso di nomina dello stesso Pazienza a commissario la presidenza resterà nelle sue mani. 
Di certo c’è, in attesa delle decisioni ministeriali, che fino all’ultimo il mandato del professore universitario (che fu nominato in quota Lega e M5S) è stato caratterizzato dal fortissimo scontro col mondo ambientalista. Una delle vicende emblematiche è quella dell’Oasi Lago Salso, dove Pazienza – come rivelato su queste colonne mesi fa – ha sollecitato il Ministero a deliberare la trasformazione in riserva statale. Una mossa quasi riuscita, nella totale esclusione del Comune di Manfredonia, proprietario dei terreni dell’enorme zona umida. 

Circa un mese fa, infatti, alla neonata amministrazione la Marca, eletta a giugno scorso, è arrivata la bozza del decreto ministeriale sulla nuova riserva statale, al pari della limitrofa (e non funzionante) riserva di Frattarolo. La proposta del Parco a Roma prevedeva una gestione affidata ai Carabinieri Forestali, mentre il decreto parlava di gestione da parte del Parco. Il Comune, che ha rischiato di essere del tutto estromesso, in extremis è intervenuto per bloccare la fine di tale iter, scrivendo al Ministero per chiedere di sospendere la pubblicazione del decreto e lamentando il mancato coinvolgimento. 

Inoltre, stando ai rumors, l’amministrazione la Marca ha ricordato quanto avvenuto negli scorsi anni, quando la pessima gestione dell’Oasi Lago Salso in capo al Parco ha determinato una condanna da parte del TAR e la decisione del Comune (allora commissariato) di revocare la concessione dei terreni, come pure è stata ricordata l’infinita procedura di liquidazione della controllata del PNG Oasi Lago Salso spa. I beninformati rivelano che dopo il provvidenziale intervento del Comune Pazienza ha reagito con una lettera colma d’ira, in cui ha accusato l’amministrazione comunale di non essere adeguatamente informata e di essere condizionata dagli ambientalisti, quelli che Pazienza ha in più occasioni chiamato spregiativamente “ambientaloidi”. 

La scorsa settimana il Ministero ha infine comunicato all’ente sipontino di averne accolto la richiesta e di aver sospeso l’iter per 120 giorni, tempo entro il quale il sindaco Domenico la Marca porterà in consiglio tale accapo. L’intenzione del Comune è mantenere un ruolo rispetto all’Oasi Lago Salso, dopo la non proficua cessione delle proprie quote all’ente Parco.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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