Turismo, i dati del primo semestre 2025 confermano che la Capitanata cresce meno delle altre province

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Anche i dati pubblicati da Pugliapromozione relativamente ai primi sei mesi del 2025 confermano che continua il trend per cui, da alcuni anni, la Puglia del turismo cresce tutta ma la provincia di Foggia è quella con l’incremento minore (pur vantando la destinazione col primato delle presenze, Vieste). Dati che, va sempre ricordato, sono la fotografia del solo turismo ufficiale, quello dichiarato che sfugge al rilevantissimo e diffuso sommerso. La variazione nel periodo gennaio-giugno è positiva per il +4% delle presenze in Capitanata, con 1.114.507 presenze rispetto alle 1.072.782 dell’analogo periodo del 2024, vale a dire +41.725. Ma la percentuale è maggiore per tutte le altre province della regione: Bari +18% (da 1.760.317 a 2.081.078, ovvero +320.761); Lecce + 16% (da 1.573.561 a 1.829.590, cioè +256.029); Brindisi +13% (da 872.875 a 987.679, ossia +114.804); Taranto +14% (da 430.886 a 490.509, cioè +59.623); Barletta-Andria-Trani +19% (da 182.470 a 217.104, ovvero +34.634). La provincia di Foggia è quella cresciuta di meno, tra gennaio e giugno scorsi, anche se si analizzano gli arrivi: +10%, a quota 378.061 rispetto ai 344.062 dello stesso semestre nel 2024, una variazione pari a +33.999 arrivi. Bari ha registrato il +19% (da 822.400 a 974.924, +152.524 come variazione assoluta), Lecce +14% (da 506.571 a 578.138, +71.567), Brindisi +15% (da 299.883 a 344.678, +44.795), Taranto +16% (da 147.433 a 170.606, +23.173), BAT +11% (da 88.205 a 97.813, +9.608). 

Se si guarda ai dati comunali, Vieste mostra un +8,54% nelle presenze: l’Osservatorio dell’Agenzia regionale ne indica 468.790 a fronte delle 431.875 del primo semestre 2024. San Giovanni Rotondo è a +7,09% nelle presenze, passate da 169.097 a 181.091, mentre Peschici è al momento a -10,9% perché le presenze sono calate dalle 103.110 a 91.821. Rodi Garganico è al +2,99%, con 55.345 presenze tra gennaio e giugno rispetto alle 57.001 dello stesso periodo del 2024. Mattinata, stando ai dati del portale Aret Pugliapromozione, avrebbe registrato il -25,18%, con 61.839 presenze lo scorso anno nei primi sei mesi rispetto alle 46.264 del 2025. In calo è indicata anche Vico del Gargano con -9,10% e 21.399 presenze rispetto alle 23.542 di un anno prima. Monte Sant’Angelo è al +1,04%, con 19.746 presenze rispetto alle 19.542 del 2024.

L’estrazione e l’analisi dei dati è stata curata dal viestano Diego Romano (fondatore del portale Turismovieste.it, tra i padri dell’associazione Vieste 365 - Ospitalità e Turismo Sostenibile, marketing manager di varie strutture ed egli stesso operatore del settore), il quale ha realizzato anche un confronto tra il +8,54% delle presenze registrato a Vieste, traino turistico della provincia di Foggia, con l’incremento delle altre destinazioni principali della Puglia: la città di Bari è al +25,43%, quella di Lecce al +20,68%, Fasano addirittura al +31,45%, Monopoli al +13,12%, Ostuni al +5,26%, Ugento al +11,28%, Gallipoli al +14,5%, Otranto al +17,9%, Polignano a mare al +11,42%.

“La novità di quest’anno è che i dati dell’Osservatorio vengono pubblicati quasi in tempo reale”, spiega Romano. “Questo consente di mettersi al riparo dagli articoli che diranno tutto e il contrario di tutto, come accade puntualmente ogni estate. Da qualche giorno sono disponibili i dati di giugno e possiamo provare a tracciare una prima analisi sull’andamento dei primi sei mesi del 2025. Nel complesso, rispetto al 2024 si registrano aumenti un po’ ovunque. Tuttavia, la provincia di Foggia continua a crescere meno delle altre, come accade ormai da anni”, continua Romano.

“Il grosso dei numeri turistici della provincia è concentrato sul Gargano, un territorio che tra criminalità e clientelismo sembra essere sempre più ai margini della Puglia, a sua volta ai margini di un’Italia ai margini dell’Europa. In un contesto generale di crescita delle registrazioni, diverse località del Gargano mostrano performance addirittura in negativo. Tra i comuni della regione Bari è sempre più lanciata nel contendere il titolo di regina delle presenze turistiche. Vieste va benino: il meteo favorevole e la Pentecoste caduta a giugno hanno permesso un recupero dopo il calo registrato a maggio. Il tasso di crescita - probabilmente influenzato sia dal progressivo aumento dei posti letto, sia dalla maggiore tracciabilità delle prenotazioni - resta ben lontano dagli exploit di altre destinazioni. Guardando i tassi di occupazione di Vieste, è evidente che restano molto al di sotto rispetto a quelli di Bari o di altre cittadine pugliesi. Anche quest’anno a Vieste la tanto auspicata destagionalizzazione non è davvero arrivata. È una sfida difficile per chi ha nel mare e nelle spiagge il principale attrattore, ma forse qualcosina piccola piccola in più si poteva fare per un paese pronto a subire all’invasione di Ferragosto e far provviste per il vuoto che segue subito dopo”, conclude Romano.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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