E’ tuttora in corso il tentativo, da parte di una cordata imprenditoriale non solo foggiana, di garantire la continuità a Lumiwings acquisendola e dunque rafforzandola. L’Attacco nelle scorse settimane aveva rivelato come da mesi si stesse ragionando, tra Bari e Foggia, su tale ipotesi, volta ad assicurare l’operatività dei voli da e per l’aeroporto Gino Lisa tramite l’acquisizione della compagnia greca, dalla fragilissima situazione economico-finanziaria, da parte di alcuni nomi di peso del mondo imprenditoriale locale. Ne sarebbero sette in totale. Oltre ai big foggiani delle rinnovabili Giacomo Mescia e Antonio Salandra ci sono altri pezzi da novanta baresi e un tarantino. Mistero, per ora, sulle identità di costoro, che in questa delicata fase vogliono evitare ogni pubblicità intorno a tale operazione. Restano, dunque, non confermate per il momento le indiscrezioni sulla presenza del coratino Pasquale Casillo, circolate nei giorni scorsi. Il riserbo è massimo perché non è per nulla facile che l’obiettivo venga centrato, non per una questione di sostenibilità economica (giacchè rilevare Lumiwings costerebbe poco) quanto per la complessità della gestione di una compagnia aerea.
Si sta approfondendo la situazione societaria non senza problemi, del resto come spiegato su queste colonne l’ultimo bilancio pubblicato (approvato con riserva dai revisori dei conti) è quello approvato a novembre 2024 riguardante l’esercizio 2023, mentre non c’è ancora traccia del bilancio 2024. Il discorso è dunque ancora in piedi e non tramontato, col placet sia del presidente della Camera di commercio di Foggia Pino di Carlo che di Bari, ovvero Regione Puglia e Aeroporti di Puglia spa. Ma il presidente della spa Antonio Vasile tace, dopo aver smentito settimane fa ogni indiscrezione, mentre dalle parti del numero due della giunta Emiliano, Raffaele Piemontese, si vuole scongiurare il rischio che le cose possano precipitare proprio durante la campagna elettorale per le regionali del 23-24 novembre. La continuità è indispensabile perché, se davvero Lumiwings dovesse mostrare seri problemi ad andare avanti e a onorare i propri pagamenti, in assenza di una nuova compagine societaria l’aeroporto si fermerebbe di nuovo dopo tre anni di attività. E sarebbe un colpo pesantissimo per l’amministrazione regionale, che nel 2022 annunciò trionfante l’arrivo il contratto con la piccola Lumiwings, vincitrice della gara bandita da AdP. Intanto sui social diversi utenti hanno espresso perplessità rispetto all’impossibilità di prenotare i voli da Foggia da fine ottobre in poi, ricevendo da alcuni come risposta la rassicurazione che avviene nell’attesa della programmazione invernale.
“Sulla questione del mancato aggiornamento del quadro dei voli da fine ottobre e per i mesi successivi, è chiaro che si tratta della solita programmazione tardiva di Lumiwings”, commenta a l’Attacco senza alcuna sorpresa l’avvocato foggiano Maurizio Gargiulo, presidente del comitato Vola Gino Lisa. “E’ ormai assodato da tre anni il fatto che, purtroppo, lavorano su una programmazione abbastanza breve. Noi come comitato li abbiamo sempre richiamati, dicendo che la programmazione dei voli deve essere fatta con lungimiranza e dare la possibilità all'utenza di muoversi in anticipo con le prenotazioni dei voli e dando agli operatori turistici modo di lavorare al meglio. Si prenota un volo a quattro mesi di distanza, invece con Lumiwings il ritardo è cronico. Quindi non c'è una preoccupazione particolare rispetto a questo fatto”.
I due comitati esistenti, legati al Gino Lisa, hanno ovviamente seguito con attenzione gli approfondimenti de l’Attacco sulla situazione economico-finanziaria dell’impresa greca e sulla tentata operazione. “Rispetto alla questione dei bilanci, abbiamo letto quanto pubblicato sul giornale ma non abbiamo modo di accedere direttamente a tali bilanci”, continua Gargiulo. “Se il presidente di AdP Basile ha tranquillizzato rispetto allo stato di salute della compagnia e non ha parlato di campanelli d'allarme allora prendiamo atto di queste comunicazioni ufficiali del presidente. Detto questo, ben vengano eventuali offerte d’acquisto e tutto ciò che possa migliorare il servizio. Non è un problema che ci possano essere imprenditori locali intenzionati a rilevare la compagnia aerea, sobbarcandosi il rischio di questo investimento. Noi riteniamo che sia un'operazione positiva perché abbiamo allo stato attuale un'unica compagnia che opera dal Gino Lisa. Il comitato non sarebbe sicuramente contrario, noi siamo sempre a favore dei miglioramenti. Se subentreranno imprenditori intenzionati a dare maggiore stabilità alla compagnia possiamo solo applaudirli. Ben venga, quindi, per la prosecuzione del servizio, l'eventuale acquisizione di Lumiwings con progetti seri di investimento e di miglioramento del servizio”.
Gargiulo esprime soddisfazione per i risultati dei tre anni di operatività dello scalo foggiano: “I numeri registrati sono stati positivi estremamente confortanti, in particolare quelle di Milano dove il tasso di riempimento è stato del 70-80% in media. Su Torino superiamo il 50%. Non ci sono stati numeri bassi, peraltro parliamo di una compagnia che non ha operato come una low-cost. Il collegamento con Venezia era stagionale, al pari di Monaco di Baviera che terminerà a fine ottobre, Verona e Catania. Rispetto a Monaco non ci possiamo lamentare, per quanto sia stato inserito tardi e, a parte il contributo della Camera di commercio, non ci sia stato un investimento massiccio in pubblicità. I numeri migliori si avranno ora con l'Oktoberfest”. La prossima rotta estera, indicata mesi fa, è Lione, dal 2026. “So della indiscrezione inerente a Lione, ma si tratta di una voce. Comunque sarebbe interessante come collegamento”, commenta il presidente di VGL.
“Siamo sereni rispetto alla continuità dei voli. Il problema che dovremmo porci è un altro, piuttosto: restiamo in attesa del distaccamento della caserma dei vigili del fuoco, senza cui difficilmente potrebbero arrivare al Gino Lisa altre compagnie aeree. Ci sono già garanzie economiche da parte della Regione, il problema riguarda “solo” il personale. È difficile trovare tante unità fisiche da portare nel Gino Lisa, è una questione che interessa il Ministero degli interni. Questo distaccamento è propedeutico rispetto alla possibilità di affiancare a Lumiwings un'altra compagnia per aumentare il numero delle tratte e dei passeggeri”. Infine c’è curiosità, a Foggia, sul rinnovo contrattuale in favore dell’impresa greca. “La scadenza del contratto è ormai imminente, avverrà entro la fine del 2025 quando termineranno i tre anni. Non ci sono segnali di allarme sul rinnovo, alla luce dei risultati fatti non rinnovare - salve differenti notizie - sarebbe incongruo e significherebbe non volare più, lasciare l'aeroporto scoperto”, conclude Gargiulo. “Non possiamo permetterci il lusso di trovarci in una situazione d'emergenza e con un aeroporto non funzionante. Il minimo sarebbe avere almeno due compagnie aeree operanti al Gino Lisa”.
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