Lumiwings, la cordata dei 7 lavora ad un progetto più ampio che vada oltre il solo aeroporto Gino Lisa

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Mentre tutti i riflettori erano puntati sulla conferenza stampa di Aeroporti di Puglia spa, dai beninformati è arrivata a l’Attacco la conferma che l’operazione di tentata acquisizione di Lumiwings sta andando avanti. La novità importante è che il gruppo di imprenditori pugliesi coinvolto sta lavorando sì all’obiettivo di rilevare l’intero capitale sociale della traballante e fragilissima compagnia aerea greca, ma ragionando nell’ottica di un progetto di più ampio respiro, che vada oltre il solo scalo foggiano Gino Lisa. Si discute, cioè, di rilevare Lumiwings per farne una compagnia che non si limiti a Foggia ma che possa essere operativa anche in altri aeroporti, presumibilmente meridionali come quello daunio. Una strategia e un obiettivo ambiziosissimi, da parte di chi ritiene di avere le capacità imprenditoriali e finanziarie giuste, unite alla capacità di trovare sul mercato quelle competenze che sfuggono ad imprenditori di primo livello ma del tutto estranei al settore aeroportuale.

Insieme all’aiuto dell’addetto ai lavori Daniele Azzarone della romana Consulta spa, ritengono che il progetto possa avere un senso e una prospettiva. Quanto al problema serissimo dell’unico aereo finora in locazione a Lumiwings, tutti sanno perfettamente che il Gino Lisa non potrà e non dovrà continuare a basare le proprie attività in questa maniera. Difatti, secondo quanto trapela, se l’operazione di rilevare la compagnia dovesse andare in porto i nuovi soci aggiungerebbero subito un altro aereo.

Poi, avendo una solidità economica diversa da quella attuale di Lumiwings, credono di poter trattare meglio alcune forniture, inclusa quella di noleggio dell’aereo, e ridurre i costi rispetto a quelli oggi sostenuti dai greci. Il vero tema, concludono i beninformati, è verosimilmente, avere contezza della reale debitoria di Lumiwings che i nuovi soci si troverebbero a dover sostenere. Nelle scorse settimane l’Attacco ha rivelato i problemi economici-finanziari della compagnia e l’ipotesi acquisizione benedetta da Regione e AdP, per poi dar conto dei rumors sui nomi della cordata di imprenditori locali intenzionati a salvare Lumiwings per garantire la continuità alla operatività del Gino Lisa. A spingere parecchio perché questa manovra vada in porto sarebbe, stando ai beninformati, direttamente il vicepresidente della Regione e assessore alla sanità Raffaele Piemontese, non a caso vista la campagna elettorale in corso e visto che il dominus dem di Capitanata nel 2022 – con Michele Emiliano e i vertici AdP - annunciò trionfante nel Gino Lisa l’arrivo della compagnia e la ripartenza dei voli da e per Foggia. Un pressing che faceva intuire come a Bari non fossero affatto certi che le attività svolte dall’attuale compagine societaria greca potessero durare ancora a lungo.

C’era chi parlava di poche settimane, come infatti è stato. Da qui la discesa in campo di alcuni big dell’imprenditoria pugliese, a cominciare dall’avvocato e patron delle rinnovabili Giacomo Mescia, molto amico di Piemontese. L’altro foggiano è Antonio Salandra, altro volto noto delle rinnovabili. Erano circolati anche rumors sul coratino Pasquale Casillo, patron del Gruppo Casillo, gigante da oltre 2,2 miliardi di euro di fatturato nel 2023. E’ il presidente ed amministratore delegato della food company leader mondiale nella lavorazione e nella distribuzione del grano duro e uno dei maggiori protagonisti nel mercato del grano tenero.  Di sicuro stanno valutando la fattibilità di tale acquisizione dell’intero capitale sociale di Lumiwings i fratelli Vito e Sebastiano Ladisa, titolari dell’omonima impresa della ristorazione, che produce oltre 35 milioni di pasti e dà lavoro a circa 5.400 persone, ma anche editori dell’Edicola del Sud, con Vito fresco neo patron del Taranto Calcio. E’ della partita pure l’editore massafrese della Gazzetta del Mezzogiorno Antonio Albanese, big del comparto rifiuti con la sua Cisa spa. Albanese è colui che, come rivelato su queste colonne lo scorso anno, sta dietro il raggruppamento di imprese che si è aggiudicato a Manfredonia il mega appalto da 121 milioni di euro per rimettere a nuovo il degradato Bacino alti fondali (lavori da poco iniziati).

La personalità meno nota al grande pubblico è Daniele Azzarone, presidente e AD di Consulta spa, fondata nel 2002, che si occupa di attività aeroportuali, sia cargo che passeggeri, nel Lazio, in Toscana e in Lombardia. Al momento non è noto che tipo di apporto (consulenziale?) stia fornendo alla cordata pugliese. La sua spa è una importante società di handling aeroportuale, con oltre 20 anni di operatività sugli aeroporti di Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Firenze Peretola e Pisa S. Giusto. Consulta spa è una delle imprese italiane di proprietà del gruppo Aviapartner, società belga che fornisce servizi di handling in 32 aeroporti di 6 Stati europei.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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